Benvenuti a Fuocofatuo, Trailer 4

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Benvenuti a Fuocofatuo, Trailer 3

Terzo trailer di presentazione del film horror “Benvenuti a Fuocofatuo”. Subliminalmente osceno. musiche di Silverstarzero.

DYLAN DOG HORROR WAVE

Italiawave 2011, aspettiamo stasera in trepida attesa la venuta di Lou Reed nel nostro “tacco” preferito, finalmente vedremo dalle nostre parti un cantante conosciuto grazie ai suoi lavori discografici, a “Trainspotting” e a concertoni extra-Puglia. Vederlo in faccia dal vivo è un’altra cosa, o sbaglio? Un secondo evento abbastanza “eclatante” specialmente per il Salento è quello organizzato per l’Italia Wave dal Cineclub Fiori di Fuoco. Questi brillanti cinefili portano nell’Italia Wave un’ondata di cultura “macabra” e tutto sommato, riguardo alla scena culturale locale, piuttosto elitaria. Quattro gli appuntamenti con il loro Cinewave, retrospettiva sull’horror in banco e nero dedicata al 25simo anniversario del fumetto Dylan Dog. Le opere vengono proiettate all’interno della undergroundissima libreria Officine Ergot, in Piazzetta Falconieri, conosciuta anche per la presenza dello storico pub “Orient Express” (ddo lu Roccu, per i più autoctoni). Le proiezioni iniziano alle 17.00, nel fresco e ombroso edificio della Ergot, eccezion fatta per la serata dedicata ai cortometraggi horror, oggi sabato 16, che inizierà a mezzanotte, in puro spirito di film “de paura”.

La scelta dei titoli è in qualche modo legata al fumetto Dylan Dog. Il primo appuntamento, giovedì 14, ha visto protagonista il film “La Notte dei Morti viventi” (1968), primo film del cineasta newyorkese di origini latino americane e capostipite dello zombie-movie contemporaneo, in cui si accantona la figura del morto vivente nato dai rituali voodoo delle Antille e si sceglie di fondere insieme in contagio del morso vampirico con il classico morto che cammina, decomposto e inetto nei movimenti, che si risveglia mangiando i vivi. Il primo zombie movie ufficiale è “La Notte dei Morti Viventi”; il primo Dylan Dog, pubblicato nel 1989 dalla Sergio Bonelli Editore si intitola “L’alba dei Morti Viventi”, albo scritto dal romanziere Tiziano Sclavi e disegnato da un ottimo fumettaro delle nostre parti, Angelo Stano, il quale lo stesso giorno è stato protagonista a San Cataldo di una tavola rotonda dedicata al fumetto. Il primo numero di Dylan Dog è chiaramente ispirato all’opera di Romero, della quale vengono ridisegnati dei fotogrammi a quasi metà albo (Dylan Dog, Groucho ed una cliente sono al cinema a vedere “Zombi” di Romero del 1978).

Venerdì 15 luglio è la volta di “Frankenstein Junior”, primo di una lunga serrie di parodie filmiche scritte e dirette da Mel Brooks. Questo film è una parodia, ma anche un omaggio ai vecchi film degli anni ’30 prodotti dalla Universal, in particolare di quella gotica pellicola del 1931 diretta da James Wale ed interpretata da Boris Karloff che è “Frankenstein”. L’opera prima di Mel Brooks è legata al fumetto Dylan Dog per l’umorismo sarcastico e hyddish che pervade gli albi dell’Indagatore dell’incubo ogni qual volta che Groucho, il suo assistente, proferisce parola.

L’ultimo appuntamento con l’horror d’autore è per domenica 18 luglio, proiezione di “The addiction”, film, sempre in bianco e nero come i precedenti rispettando “cromaticamente” i numeri dello stesso Dylan Dog, diretto da Abel ferrara, regista italoamericano controverso e spesso incompreso, che ha girato questo gioiello di vita borderline metropolitana gotica e cupa in cui è inserito il tema del vampirismo. Protagonista Cristopher Walker, attore adeguato per ruoli sinistri come l’imprenditore Max Shreck in “Batman Returns” e il cavaliere senza testa in “Il Mistero di Sleepy Hollow”.

Che dire più? Buona musica e buoni brividi!

LA NOTTE PALLIDA DI MANDURIA

Il 23 luglio 2011, udite udite, ci sarà in quel di Manduria la Notte Bianca, manifestazione nottambula famosa in tutti i comuni d’Italia. In quest’occasione gli esercizi commerciali sono aperti praticamente dal tramonto all’alba e, soprattutto, è un modo diretto e divertente di farsi conoscere meglio se si è un artista (cantante, fotografo, musicista, filmaker ecc..), meglio ancora se si è giovane. Questa è la filosofia “pura” delle Notti Bianche. La Terra del Primitivo avrà per caso rispettato questo decalogo culturale? Lo vediamo subito.

Ore 21.00, Lecce, casa mia. Faccio un giretto su Facebook quando vedo l’invito ad un evento. “Notte Bianca a Manduria” c’è scritto. Incuriosito ed interessato faccio click ed entro. Leggo le info dell’evento. Colori di Pasanisi: rosa, beige carta da forno, avorio Mammuth, giallo zabaione con caffellatte, giallo canarino 417, senape comprata in un discount in bancarotta, verde muco. Al “verde muco”, fui colto da un reflusso gastrico di dimensioni bibliche, fortunatamente soppresso per non mandare in corto le costose apparecchiature sulla scrivania. Dopo questa prosaica descrizione, elenco le ragioni di questi sbalzi cromatici:

  • Notte Bianca, inizio ore 20.00, fine ore 23.00!
  • Lettura “Cantico delle Creature” alle 20.30 presso il chiostro di S. Francesco.


Iniziativa, quest’ultima, un po’ senile ma rispettiamo i credenti. Il colpo di scena viene andando avanti con l’elenco.

  • Ore 22.00 concerto “Salsetta Giuseppe” di Amici 7.
  • Concerto DJ Radio Norba Mauro Dal Sogno-David Flee+2 radioline nella villa municipale.


Ecco qua, una Notte Bianca che magicamente diventa una puntata di Tamarreide. Un evento importante e seguito come questo tramutato grottescamente in un mega show per fighetti, bimbiminkia e assidui spettatori di Canale 5. Dove sono le band di giovani emergenti manduriani (ci sono, non si può far finta di niente) che avrebbero dovuto avere la ghiotta occasione di esibirsi in una Notte Bianca del proprio paese? Perché tale evento è strutturato più che altro, artisti di strada esclusi, per un target che va dall’anziano che si porta in giro il rosarione gigante al fighettino che veste aderente e che dopo un cuba libre lo portano in terapia intensiva? A mio modesto parere ho la risposta, valevole per ogni amministrazione comunale che fa cilecca. Gli organizzatori della “Bianca” e il primo cittadino hanno fatto in modo di organizzare un evento che metta a tacere le lamentele della “mo bi lu bucu stu palloni” generation, ossia l’anziano burbero e tutto sommato invidioso dei giovani che, dalle 21.15 alle 06.00 del mattino, attiva un kriptoniano super udito per il quale ogni minimo vibrato melodico diventa rumoroso come Giorgio Mastrota che distrugge una batteria di pentole perché stufo delle televendite. Questa la spiegazione, secondo me, sul fatto d’aver cassato volutamente la, seppure piccola, scena rock giovanile manduriana.

Come web factory indipendente, noi della Easy Phoney Production abbiamo il dovere di esprimere il nostro dissenso ogni qual volta che si tarpano le ali alle realtà giovanili locali a favore (e a scapito di spesa pubblica) di cantanti televisivi usciti da programmi discutibili come “Amici 7” e/o di altri oggetti culturali di dubbio gusto e che servono solo a “fare figo”.

Andiamo avanti così, le balle di fieno che rotolano sono in agguato.

Francesco Pasanisi.