LA NOTTE PALLIDA DI MANDURIA

Il 23 luglio 2011, udite udite, ci sarà in quel di Manduria la Notte Bianca, manifestazione nottambula famosa in tutti i comuni d’Italia. In quest’occasione gli esercizi commerciali sono aperti praticamente dal tramonto all’alba e, soprattutto, è un modo diretto e divertente di farsi conoscere meglio se si è un artista (cantante, fotografo, musicista, filmaker ecc..), meglio ancora se si è giovane. Questa è la filosofia “pura” delle Notti Bianche. La Terra del Primitivo avrà per caso rispettato questo decalogo culturale? Lo vediamo subito.

Ore 21.00, Lecce, casa mia. Faccio un giretto su Facebook quando vedo l’invito ad un evento. “Notte Bianca a Manduria” c’è scritto. Incuriosito ed interessato faccio click ed entro. Leggo le info dell’evento. Colori di Pasanisi: rosa, beige carta da forno, avorio Mammuth, giallo zabaione con caffellatte, giallo canarino 417, senape comprata in un discount in bancarotta, verde muco. Al “verde muco”, fui colto da un reflusso gastrico di dimensioni bibliche, fortunatamente soppresso per non mandare in corto le costose apparecchiature sulla scrivania. Dopo questa prosaica descrizione, elenco le ragioni di questi sbalzi cromatici:

  • Notte Bianca, inizio ore 20.00, fine ore 23.00!
  • Lettura “Cantico delle Creature” alle 20.30 presso il chiostro di S. Francesco.


Iniziativa, quest’ultima, un po’ senile ma rispettiamo i credenti. Il colpo di scena viene andando avanti con l’elenco.

  • Ore 22.00 concerto “Salsetta Giuseppe” di Amici 7.
  • Concerto DJ Radio Norba Mauro Dal Sogno-David Flee+2 radioline nella villa municipale.


Ecco qua, una Notte Bianca che magicamente diventa una puntata di Tamarreide. Un evento importante e seguito come questo tramutato grottescamente in un mega show per fighetti, bimbiminkia e assidui spettatori di Canale 5. Dove sono le band di giovani emergenti manduriani (ci sono, non si può far finta di niente) che avrebbero dovuto avere la ghiotta occasione di esibirsi in una Notte Bianca del proprio paese? Perché tale evento è strutturato più che altro, artisti di strada esclusi, per un target che va dall’anziano che si porta in giro il rosarione gigante al fighettino che veste aderente e che dopo un cuba libre lo portano in terapia intensiva? A mio modesto parere ho la risposta, valevole per ogni amministrazione comunale che fa cilecca. Gli organizzatori della “Bianca” e il primo cittadino hanno fatto in modo di organizzare un evento che metta a tacere le lamentele della “mo bi lu bucu stu palloni” generation, ossia l’anziano burbero e tutto sommato invidioso dei giovani che, dalle 21.15 alle 06.00 del mattino, attiva un kriptoniano super udito per il quale ogni minimo vibrato melodico diventa rumoroso come Giorgio Mastrota che distrugge una batteria di pentole perché stufo delle televendite. Questa la spiegazione, secondo me, sul fatto d’aver cassato volutamente la, seppure piccola, scena rock giovanile manduriana.

Come web factory indipendente, noi della Easy Phoney Production abbiamo il dovere di esprimere il nostro dissenso ogni qual volta che si tarpano le ali alle realtà giovanili locali a favore (e a scapito di spesa pubblica) di cantanti televisivi usciti da programmi discutibili come “Amici 7” e/o di altri oggetti culturali di dubbio gusto e che servono solo a “fare figo”.

Andiamo avanti così, le balle di fieno che rotolano sono in agguato.

Francesco Pasanisi.

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