INTERVISTA AD ADELAIDO PASTECCECI, FONDATORE DELLA “TURCINIEDDHRI FILM COMMISSION”

Siccome fondamentalmente non abbiamo un cazzo da fare, dopo averle provate tutte (briscola, playstation, wii, chat poco pudiche ecc…) il nostro interesse a sconfiggere il tedio passa il testimone ad un’intervista importante. La parola al grande Adelaido Pastecceci, fondatore dell’ormai nota “Turcinieddhri Film Commission”.

Nella foto, Pastecceci in un ampio momento di riflessione e cultura cinematografica. Uno dei tanti.

Signor Pastecceci, da dove nasce l’idea di fondare la sua casa di produzione?

Secondo un calendario che è più meglio di quello dei Maya, abbiamo visto che nel 2012 sarà la fine della salentinità. questo per colpa del libbro dei Sette Savi Di Barletta, dove si dice che lu salenthu sarà spazzato via da una colata di orecchiette con le rape. Noi con questa produzione vogliamo riportare le nostre radici al più massimo della società.

Cosa pensa dei “cugini” baresi?

I baresi, scusate la parola, sono brave persone. Infatti quando mi capitava che andavo a Bari, scusate la parola, ero sempre accolto bene, solo che poi se un barese, scusate la parola, si avvicinava io mi vomitavo sopra. Non è colpa mia, il dottore mi disse a sua volta che c’ho un’intolleranza al cromosoma Banfi, che porta nel sangue il contatto con Bari, scusate la parola. Dimmi, tu la facevi uscire tua figlia alle otto la sera, a 21 anni, sapendo tutti i baresi, scusate la parola, che stanno in giro? Io no. Che già quando sono arrivati coi barconi e i gommoni dalle loro patrie non sapevamo dove metterli. Ho fatto un’interrogazione parlamentare che diceva di permettere di attaccare manifesti dove stava scritto “Vietato BARare” (nel senso che non puoi fare lu baresi), ma non è stata ascoltata.

Ma si rende conto di quello che dice, signor Pastecceci?

E’ loggico, che mica parlo a vanvera io. Lo sai no che i baresi c’hanno tutte le banche più potenti del mondo? Io una volta sono andato a ritirare un borderò per una casa e all’entrata c’erano due ragazzi altissimi e grossissimi chiamati “Brigata Pasquale Zagaria” che mi volevano prendermi a mazzate solo perché ho spruzzato un poco di Cif Multiuso dappertutto perché così dove camminavo io era più pulito.

Lei è sicuro che si assume la responsabilità di ciò che dice, vero? E’ consapevole che sta dicendo cose gravissime?

Sine, ti ho detto. Io mi assumo la responsabilità. Non posso dire una cosa che la penso? Non è che lei è in verità un alieno, no? I famosi rettiliani baresi, che sono tipo fracetane de Altamura travestite da umani per conquistare il pianeta Salento? Spero di no sà, che poi è brutto…

Vabè, ‘ndiamo avanti. Francesco Pasanisi, il nostro fondatore, dice che la sua factory è “…una banda de mmerde” e che lei è pericoloso perché distrugge ogni principio di tolleranza, convivenza sociale, uguaglianza e diritti umani. Come risponde a questa provocazione?

Il signor Pasanisi, ammalato di protagonismo, si deve solo fare li cazzi soi, perché lui fa parte di un’organizzazione terroristica denominata Easy Phoney Production. Pasanisi è nel Salento grazie ad un reato che poi era caduto in prescrizione. Quindi non ci puoi proprio parlarmi di me. Che poi ha molte amicizie baresi, il cosiddetto Triangolo Biancorosso, quello che uccise tutti quegli italiani in Jugoslavia, sai no? Quedda reggione in provincia de Foggia. E che infatti Pasanisi, come loro, è pure taccagno e nu se lava. Lui, con tutta la panza, va nelle stazzioni de servizio con una bottiglia de acqua vuota e ci rubba il sapone. Quindi, cu se stae cittu.

Lei dice cose molto pericolose, Pastecceci. Si rende conto di calunniare la stessa factory che la ospita, sotto sua precisa richiesta, per l’intervista?

Perché, questa non è TeleTurcinieddhru?

No, Pastecceci, l’altra porta…

Ah. Scusate sai? Mi ero sbagliato. Che le porta qua del palazzo sono tutte uguali e uno si sbaglia. Deve averl costruito nu barese stu palazzu.

Pastecceci, per favore…

Vabbè vabbè, me ne vado. Vedo che qua prima mi volete intervistarmi e poi mi cacciate. Domani vi mando una dettagliata querela sà?

 

F.P.

L’articolo è satirico, non intende offendere o calunniare i salentini, che sono persone speciali. E’ solo un pesante sfottò paradossale su chi vuol dividere la nostra Puglia.

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3 commenti

  1. caro francesco
    ho letto il pezzo e mi congratulo
    apprezzo il fatto che qualcuno porga all’attenzione l’annosa rivendicazione indipendentista delle frange più estreme del salentinismo che spesso e volentieri fa il verso al bieco e desolante spirito padano…
    non voglio annoiare; ragion per cui passo direttamente alla domanda:
    perché prima della firma del pezzo scrivi questo?: “L’articolo è satirico, non intende offendere o calunniare i salentini, che sono persone speciali. E’ solo un pesante sfottò paradossale su chi vuol dividere la nostra Puglia.”
    se posso, è un po’ come il rendere nota l’intenzione di fare uno scherzo a qualcuno… e allora che scherzo è se l’effetto sorpresa viene a mancare? ha un valore dimezzato, no?
    attendo una tua risposta e ti saluto con gioia
    eliseo
    P.S:
    il 19 torno ad avetren city! ni itimu all’angeleeèèeèèeèe

    • Ho scritto così per placare qualche salentino meno arguto o qualcuno dei seguaci indipendentisti che potrebbero accusarmi di etno-razzismo.

      • ma gli etno-razzisti sono loro…


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