I NON-FILM DELLA DOMENICA: SCARLET DIVA

La locandina, giusto per formare code di rattusoni davanti al manifesto ai cinema.

Cari Easyphonofili, buon 2012! Come iniziare l’anno nuovo? Semplice, con un bel Non-film domenicale. Oggi ci vogliamo proprio rovinare. A fare il suo ingresso nella nostra rubrica c’è “Scarlet Diva” (2000) di Asia Argento. Che la figlia del Darione Nazionale sia una gnocca questo è indiscutibile però, alla faccia delle polemiche femministe, la Nostra adora utilizzare al massimo la bella presenza e ai minimi storici altre cose, cose che, in questo caso, riescono a rendere un film non da Oscar ma perlomeno guardabile.

Nella pellicola (da insaccati) si parla, eccerto è ovvio, della vita di una pornostar, interpretata modestamente da Asia Argento stessa. Il modestamente qui ha disambiguazione però: sarcasmo per indicare che l’attrice-regista fa la protagonista ed è la più figa e “modestamente” nel senso avverbiale di modo, visto come recita. Questa “bio” è praticamente la versione darkettona e borderline del già massacrato “Melissa P.”. La diva del film non saprà recitare, ma un’altra cosa la sa fare e molto bene, come si evince  dalle numerose scene di sapor peripatetico, una delle quali è una scena lesbo fra la Argento e un’attrice a caso: la pornostar Selèn.

Momento senza nudità del film.

Dario Argento fa film dell’orrore e la figlia fa orrori di film, questa è la differenza sostanziale. In “Scarlet Diva” inoltre si sprecano flashback dell’infanzia (la Nicolodi è la madre, che poi lo è veramente nella vita) realizzati per attutire l’atmosfera a tipo “Misex” di Milano che pervade il resto dell’opera. In queste scene scopriamo traumi infantili dell’attrice, ma non tutti vengono svelati. Per esempio quello dove cade dal seggiolone.

Nel film c’è anche Leo Gullotta che, non contento della demenzialità del Bagaglino, ha deciso di scendere ulteriormente.

Scontro fra titani

Asia avvertita dal partner sul comprare urgentemente un deodorante.

FRANCESCO PASANISI

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