I NON-FILM DELLA DOMENICA: L’ULTIMO BACIO

“Cosa diventa una boiata quando ci metti un divo?” Chiede Ed Wood, interpretato da Johnny Depp, al produttore della Screen Classics. “Una boiata col divo?” Risponde l’altro. “No- ribatte Wood/Depp- ma un film di serie A!”. Nulla di più sbagliato, il non-film di oggi, “L’Ultimo Bacio” (2001) di Gabriele Muccino, ne è una prova tangibile. Qui il divo c’è, ed è Stefano Accorsi, attore versatile ma che, causa codesto film, è rimasto intrappolato in boiate stratosferiche per bimbiminkia. Di che parla il film? Di tutto. E’ una specie di minestrone che fonde insieme qualunque tipo di figheria che piace ai ggiovani(il rastone priapistico contraffattore di CD, la gnocca, le canne, Carmen Consoli e le crisi isteriche) e come “letto” una trama a dir poco insulsa che mette lo spettatore davanti ad una storia di corna come tutte le altre ma con un piglio bipolare e involontariamente demenziale. Il personaggio di Stefano accorsi è un ultra trentenne che ragiona come un liceale con problemi di droga: insofferente, isterico come Vittorio Sgarbi, cannabistico e rattuso.

La locandina, chissà che alito...

Diventa Loris Batacchi non appena conosce una ragazzina bbona, Martina Stella, anche lei insofferente perché ggiovane. I due faranno una tresca scopando con in sottofondo la musica di affari Tuoi, e la moglie, Giovanna Mezzogiorno in versione Bruce Banner, allo scoprire del fattaccio riesce a creare la miglior scena horror del cinema di casa nostra. Indimenticabile vederla paonazza, urlante e che brandisce un coltellaccio contro un terrorizzato Accorsi. Il mondo del protagonista, peraltro, è composto da un gruppo di amici con la Sindrome di Peter Pan, però quella brutta, quella talmente infantile da risultare fastidiosa. Un disturbo che disturba lo spettatore. Un ribellismo alla cazzo di cane secondo il quale andare alla cieca contro tutto e tutti è molto trendy, fa molto ggiovane, YEAH!

La Sandrelli sul set, dopo svariate ore di make up nell'acciaieria fondiaria

Nel cast una mummificata Stefania Sandrelli nel ruolo della suocera di Accorsi. L’attempata non-più-sex-symbol italiana in questo film si presenta come una vegliarda che,tanto per cambiare, si vuole ribellare alla vita coniugale col marito, che di certo non brilla in iniziativa, come vedrete. Anche lei, come tutti i personaggi, urla e strepita contro tutto e tutti.

Sei metri di lingua in bocca pensando, in contemporanea, ma chi cazzo mai si è letto "Siddharta"? Ce l'ho messo nel film perché fa figo YEAH!

Perciò lettrici e lettori, godetevi “L’Ultimo Bacio”, uno dei migliori videoclip Grind-Core, mai girati in Italia.

FRANCESCO PASANISI

Loris, ci manchi!

 

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