I FILM DEL SABATO: BORIS-IL FILM

Come avevamo promesso, il forfait di sabato lo spostiamo ad oggi, solo per questa volta. Il film sul quale vi apprestate a leggere oggi è “Boris-Il Film” (2010) di G. Ciarrapico. La pellicola è una “puntata lunga” della famosa ed omonima serie Tv prodotta dalla Fox. Il tema ed il cast li conoscete. E’ una serie che parla del fare fiction, con tutti i pro ma soprattutto i contro, ed interpretato da un mix di attori e doppiatori di tutto rispetto: abbiamo Francesco Pannofino, famoso come doppiatore di Tom Hanks, George Clooney, John Travolta e Kurt Russel, qui nel ruolo del regista Renè Ferretti. con lui Catertina Guzzanti (la promettente “numero tre” dei fratelli Guzzanti) nel ruolo dell’acidula Arianna, l’aiuto regista di Ferretti ecc… 

Il film, come la serie, conta la presenza di un umorismo politicamente scorretto e, alle volte, nerissimo, conta uno Stanis La Rochelle (interpretato da Pietro Serrmonti anche nella serie) sempre più psicopatico e soprattutto si ffronta un tema fondamentale: lo show business cinematografico, specie italiano, presenta molti ostacoli ed anghertie se mancano i contatti giusti. 

Così, il povero Renè Ferretti, auto-licenziatosi dalla produzione de “Il Giovane Ratzinger”, per girare un film impegnato tratto dal libro “La Casta”, nel finale è costretto a girare uno squallido cinepanettone. 

“Boris-Il Film” non è un semplice prodotto nato per far soldi visto il successo della serie, si tratta di u manuale di sopravvivenza per cinematografari, esordienti e non. Fa capire, con un alto tasso di divertimento tragicomico, come e quanto si debba sgomitare nel mondo delle grandi produzioni e distribuzioni se si vuole realizzare il proprio sogno in pellicola. Senza finire a fare cose “alla cazzo di cane”.  

Emblematiche tre sequenze: quella in cui il cabarettista Nando Martellone fa un volgarissimo spettacolo in cui non fa che dire “Esticazzi” e viene acclamato da una platea immensa, lo stesso Martellone che ammette che con quell’idiozia “Me ce so’ comprato casa” e soprattutto ciò che dice un attore di teatro che gira un cinepanettone nel set affianco a Ferretti: “E’ la nuova narrativa popolare […] devo cacàà…”

FRANCESCO PASANISI

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