I NON-FILM DELLA DOMENICA: APOCALYPTO

Locandina, parte migliore del film.

Cari filosofi della cazzoneria domenicale, vi siete ripresi da un sabato di bagordi? Noi sì, almeno da mezz’oretta. Chi invece la sfattanza non l’ha superata ha un nome, si tratta del nostro Meluccio Chitarra, a.k.a. Mel Gibson. Il Non-film di oggi è qualcosa di veramente prelibato per gli Storici che ci leggono…Storici come Giampaolo Pansa, però. “Apocalypto” (2006) ci regala degli emozionanti momenti di comicità involontaria.

Il film, che per fare figo ha i dialoghi in yucateco, peraltro fatto da idiomi molto simili ad un elenco di farmaci da banco, parla di uno sfigato Maya chiamato come un portachiavi, Zampa di Giaguaro, a cui i soliti popoli limitrofi tatuati uccidono mezza tribù e lo prendono come schiavo. La trama è originalissima, se non avete visto:

  • Conan il Barbaro (1981) del “moderato” John Milius.
  • Braveheart (1994) sempre di Gibson, auto riferimenti, ci vogliamo rovinare.
  • Un video a casaccio di qualche genocidio in giro per il Pianeta.
  • Una carriolata di bestemmie uscite da qualche ex missino non pentito.
  • Le Televendite dello Chef Tony con i suoi coltelli miracolosi.
  • Mel Gibson ubriaco davanti ad una sinagoga.
  • Un esame della prostata in cui il medico ti dice: “Guarda, guarda…senza mani, senza mani!”
  • Tua zia.

Il film ha riscosso talmente tanto successo che un’autorevole Storica di un’Università americana, invitando Gibson ad un seminario sugli yucatechi, lo ha smerdato non poco rivelando inesattezze terrificanti per tutto il film (lo so, fa ridere ‘sto fatto ma credetemi, è successo veramente!).

Mel Gibson dopo la vittoria di Obama.

Il Nostro Meluccio è stato prodotto, per questo film, dalla Touchstone Pictures, marchio-civetta della Disney, promettendo uno stop alla truculenza insensata. Manco p’o’ kakkien, direbbero le Sturmtruppen di Bonvi, Gibson, a secco di cadaveri mutilati e splatter insensato, ci ha regalato il secondo video dei Cannibal Corpse più lungo mai girato. Quello che ci fa più ridere, però, è il clan famigliare di “Zampa”: è costituito come un clan a modello New Jersey (pure i cognati stanno…) e hanno nomi pressoché insulsi; uno si chiama Spuntato, l’altro Pesce Cacciatore…cercavamo Gibson Bevitore e infatti stava dietro la macchina da presa. La Nostra Madre Storia, in questo film, è stata violata, come si diceva prima. I Maya saranno stati sanguinari e primitivi, ma era anche un popolo di grande cultura e soprattutto molto igienico, mentre nel film, sceneggiatura scritta da Mel insieme a qualche leghista probabilmente, questa gente è vista come un mix infernale fra Lucio Dalla e Facciadicuoio. Altro strafalcione storico: il film si ambienta poco prima dell’arrivo degli europei nelle Americhe (il 1400), solo che, mentre in questa puntata lunga di Trash Paradise vediamo questi popoli sì cruenti e mazzari, ma evoluti come se ci fosse stata Roma 3 nella foresta, in verità all’approdo degli europei sopracitati queste tribù erano già decadute.

Dopo la parte “secchiona” di questa stupenda non-recensione, veniamo ad un punto cruciale che incorona “Apocalypto” come Non-film della settimana; l’inseguimento nella foresta. Zampa di Giaguaro ad un certo punto scappa via dai suoi aguzzini per tornare dal suo popolo che deve proteggere. Agile, scaltro e scattante sfugge ai cattivi sconfiggendoli e salverà moglie e figlio rifugiatisi in una voragine in cui dentro piove.

Una sfilata di Power Rangers in pieno '400

Fin qui tutto normale, se non fosse che il nostro eroe fa tutto questo con una lancia conficcata nell’addome da parte a parte . Tutto normale, se non fosse che sempre il “Zampa” si disfa dei nemici riuscendo, sempre di corsa, a togliere delle spine lunghe da una pianta e riuscendo, di corsa di corsa, a catturare un rettile velenoso e riuscendo, daiii che mo ti raggiungono cazzo, a intingere nel suo sangue le spine e RIUSCENDO a buttarle sui nemici a mani nude uccidendoli quasi tutti. Tutto normale, se non fosse che l’altra metà di inseguitori, il nostro giovine eroe nativo, li liquida, sempre correndo, prendendo una gigantesca foglia e, sempre correndo, riempiendola di insetti e, sempre correndo, buttare ‘sta crèpe biologica improvvisata sui cattivi sterminandoli tutti.

Si vede che il nostro Meluccio, dopo “La Passione di Cristo” non ha rinunciato alle buone abitudini. Sicuramente mezzo budget della Touchstone è stato speso nei peggiori bar di Caracas, alla Bottega del Nonno a Lecce, neii cnsorzi vitivinicoli, in qualche rhummeria e al Coyote Hugly.

Gibson:"..e poi tu, con l'addome spappolato, corri e uccidi quelli con le spine prese da una pianta intinte nel sangue di rettile.." Attore alla sinistra: "Cce cazzu sta dici?"

Spero che il pezzo di oggi vi sia piaciuto. Mai sottovalutare il potere immaginifico degli avvinazzati antisemiti, potreste trovare spunti interessanti per un film comico.

FRANCESCO PASANISI.

 

 

 

 

 

 

 

Il figlioccio di The Rock.

Gibson non trova più il J&B e se la prende con gli attori

La pantera finta che esce durante l'inseguimento.


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