I NON-FILM DELLA DOMENICA: TITANIC

IL CUORE DI UNA DONNA è UN PROFONDO OCEANO DI SEGRETI : Non ho mai parlato di lui fino ad ora,con nessuno, neanche con tuo nonno… il cuore di una donna è un profondo oceano di segreti… ma ora sapete che c’era un uomo di nome Jack Dawson, e che lui mi ha salvata, in tutti i modi in cui una persona può essere salvata. Non ho neanche una sua foto, non ho niente di lui… vive solo nei miei ricordi…

Rose da vecchia, affetta da arteriosclerosi.

Sì sì nonna, va bene. C’era Jack Dawson che ti ha salvata come nessuno mai salva qualcuno. Certo, certo. E io sono il capo dei Thunderbirds…

Suo Nipote.

Già che stiamo in tema di navi che affondano oggi parliamo, Schettino permettendo, di “Titanic” (1997), film diretto da James Cameron. L’ex meccanico che poi si è messo a girare filmazzi di tutto rispetto come “Terminator” (1984) e “Terminator 2: Il Giorno Del Giudizio” (1991), deve aver avuto il proverbiale bisogno di sghei. Ecco qui che Mamma Hollywood gli va in soccorso. Cameron gira questa storia d’amore credibile come il ritorno dei nazisti. Ci sono due tizi. Lui uno spiantato, ma figaccione, che scrocca il passaggio nella Terza Classe del Titanic. Si chiama Jack Dawson. Lei invece è un’aristocratica ninfomane di nome Rose, vestita come una bambola di Dario argento e fidanzata con un tizio vestito da funerale interpretato da Billy Zane.

Nino D'angelo: A Nu Pass' Da La Città

Jack (Leonardo Di Caprio) è un vero fellone: gioca d’azzardo, balla, scopa chiunque, è spiritoso e innamorato della bambola di Dario Argento (Kate Winslet). Si conoscono. Trombano come ricci e diventano innamoratissimi l’uno dell’altra. Fra le scene di romanticismo è d’obbligo citare: il ritratto che Jack fa a Rose (ah, è vero, sa pure disegnare e nel tempo libero è una crema alla marmellata), la scena di sesso in macchina dove lei batte (il primo che fa un commento…) la mano sul lunotto perché ha il fiatone data la virilità di Jack (ho detto io, è perfetto). Tutto ciò accade mentre la nave è in procinto di speronare un iceberg. Straziante la colonna sonora di Celine Dion, diventata immediatamente la hit di casalinghe, ninfomani e bimbeminkia. 

Nulla potè dividerli..sì come no? Icebeeeerg!

La tragedia del transatlantico è ben realizzata, ma si vede solo a metà film. L’ora e mezza precedente è la versione Belle Epoque de “Il Tempo delle Mele”, solo che la Winslet non è Sophie Marceau, al massimo può aspirare al Mario Brega, almeno in questo film. La storia d’amore insopportabile dura fino al gradito iceberg che farà affondare democraticamente tutti (altro che classi) e Jack compreso, che schiatta mentre somiglia ad un bastoncino findus.

Un topo morto in bocca non le farà perdere l'amore per lui...

Il film finisce così com’era iniziato: Rose, ormai vecchia che somiglia ad un incrocio fra Bruno Lauzi e Giorgio Napolitano, che racconta questa storia ad un tizio che le vuole prendere una mentina gigante chiamata Cuore dell’Oceano. Film indimenticabile, se non altro per la pettinatura alla Nino D’Angelo che ha Di Caprio.

Siete ancora qui??? SALITE A BORDO, CAZZO!

FRANCESCO PASANISI

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1 commento

  1. grande!!


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