DIZIONARIO HORROR DEL MERCOLEDI’: AMERICAN GOTHIC

AMERICAN GOTHIC

Giudizio: ****

(Id., GB/Canada 1988, col. 96′)

Di John Houg. Con Rod Steiger, Yvonne De Carlo, Sarah Trgov, Janet Wright, Michael J. Pollard, William Hootkins.

Il DVD per chi desidera...

Quando il paradosso di una cultura ultra conservatrice ed ultra cattolica incontra la follia grottesca e morbosa in stile “Non Aprite Quella Porta” (1974), nasce “American Gothic”. La pellicola di Houg parla di un comune gruppo libertario di giovani che va in gita su un lago e che, per una serie di disguidi, è costretto ad incontrare una famiglia anomala. I due genitori si fanno chiamare Mà e Pà ed hanno tre figli di mezza età, con gravi problemi psichici, che vivono ancora con loro. Inizialmente la famiglia sembrerà solo eccentrica e “radicale” riguardo a costumi religiosi e puritani, col passare dei giorni (e con lo sparire uno per uno dei giovani della comitiva) si scoprirà che, ad iniziare dai gigioni ed inquietanti figlioli, i tratta di un clan famigliare di psicopatici assassini che ama uccidere gente “impura” in nome di Dio e di conservarne i cadaveri come anticaglie da cantina. Solo Cynthia, traumatizzata dalla morte accidentale per annegamento della sua neonata, verrà risparmiata e si integrerà, data la psiche shockata, all’interno di questa sanguinaria famiglia. Casualmente, però, mentre “gioca” con Fanny (una delle figlie) a fare il bagno alla sua bambola (un neonato mummificato) il ricordo riaffiora e sarà proprio Cynthia ad uccidere tutta la famiglia.

Il film è a metà tra uno slasher movie di buona fattura ed un film grottesco. Notevoli le implicazioni sociologiche e culturali. Sicuramente gli autori del film apparterranno all’ala “progressista” del cinema anglo-canadese. Quando l’eccessivo protezionismo, puritanesimo e religiosità portano ad un’intolleranza e abbrutimento che può spingere all’omicidio. Sembra quasi un’allegoria delle dittature nazionaliste.
Peculiare la scena in cui uno dei sanguinari figlioli, Teddy, dopo aver ucciso una delle ragazze, la violenta prendendosi poi frustate dal padre per aver commesso atti impuri contro Dio. Cosa diversa è, lo si vede nel film, se il/la malcapitato/a viene solo ucciso.

Curiosità

  • Il titolo è un diretto rimando, così come la locandina, all’omonimo dipinto di Grant Wood. Il quadro è stata l’icona grafica del puritanesimo.
  • Sam Raimi nel 1997 produce la serie horror “American Gothic”, ma, titolo a parte, non ha nulla a che vedere con il film di Houg.
  • Nel Dylan Dog n. 34, “Il Buio”, durante la sequenza della filastrocca di Mana Cerace vediamo tre bambini (due maschi e una femmina) che giocano alla corda. La scena è pressoché identica ad una del film.

FRANCESCO PASANISI

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