Easypedia: Vasco Brondi

Vasco Brondi è un cantautore e musicista ferrarese. La sua vita è intersecata fra insiemi fatti di pettini volanti innamorati di marmellate miste a sanguisughe con ali che vomitano dei licaoni ripieni di merda sui volti dei giovani innamorati che limonano con antenne della televisione sulle loro lingue in cui papille gustative estimatrici di Jean Paul Sartre avvisano Damon Vayans di “Tutto in Famiglia” che è una serie mediocre rispetto alle pellicole di Pudowkin.

Dopo questa breve parentesi cremosa e di velluto della sua vita di Pasqua, Brondi frequenta scuole di marzapane coi gatti sui cornicioni. Ottiene il massimo dei voti alla fine di tutte le scuole dell’obbligo e, dopo aver ricevuto il diploma con bacio accademico da uno Zulù della Motta che si scioglieva, il Nostro sceglie il mestiere più efficace per mettere da qualche parte le supercazzole scritte fino a mo. Prende, quindi, la strada del cantante Indie-Rock.

Nel 2007 incide un demo autoprodotto dal titolo “Le Luci Della Centrale Elettrica”, omonimo della band di depress…esaurit…sballon…ehhm scusate, di musicisti formatasi con Brondi. Ci furono anche diverse scelte per il nome. Prima volevano chiamarsi “Travolti Da Un Insolito Destino Nell’Azzurro Mare D’Agosto”, ma la Wertmuller li citò per violazione del copyright. Secondo tentativo fu di chiamarlo “La Nebbia agli Irti Colli Piovigginando Sale E Sotto il Maestrale Urla E Biancheggia Il Mare Ma Per Le Vie del Borgo Tra Il Ribollir Dei Tini Va L’Aspro Odor Dei Vini L’Anime A Rallegrar Gira Sui Ceppi Accesi Lo Spiedo Scoppiettando Sta Il Cacciator Fischiando Sull’Uscio A Rimirar Tra Le Rossastre Nubi Stormi di Uccelli Neri Come Esuli Pensieri Nel Vespero Migrar”. Sembrava la scelta giusta, finché Nello, bis-nipote di Vasco Brondi chiamato -dallo stesso zio- Adradonte Trionfale Oscuro Davonda Sinatoerij così è autoconvinto di avere parenti letterati e introspettivi, non ascolta ad alto volume il remix del Carducci fatto da Fiorello nel 1994. Da qui la decisione di chiamarsi “Le Luci Della Centrale Elettrica”. Questo sulla base di un terrificante sorteggione fra tre idee:

  1. Imbiancando Draghi Alati in Orinoco.
  2. Le Luci Della Centrale Elettrica.
  3. Vasco Brondi E I Suoi Sbrondamente Introspettivi Sbrondati.

Un anno dopo, il 2008, insieme ad un altro musicista famoso per affabilità e simpatia (Giorgio Canali), le “Luci” producono il loro primo lavoro discografico: “Canzoni Da Spiaggia Deturpata”. Il disco è diventato famoso per un sound avvincente ed una serie di testi uno più coinvolgente dell’altro. I testi, sostanzialmente, narravano di cetacei in cravatta che registravano “Paso Adelante” su VHS da 240 in LP e invitavano in casa amebe amanti della corrente “Maudìt” francese insieme ad un wafer di Castellamare di Stabia noto per il suo aplomb brillante col gentil sesso misto a lumache tedesche in accappatoio trovatesi sull’orlo di un precipizio formato da una meringa al forno su un panettone. Su un panettone. Su un panettone. Su un panettone. Su un panettone.

Da qui inizia una serie lunghissima di concerti. Nando Pagnoncelli ha creato un cartello interessante circa le fan:

  • Lo seguono sobriamente (4%).
  • Da lontano si sente puzza di sangue perché sono fan di tipo Emo che si tagliano e/o gente trascinata lì a vederli suonare (25%).
  • Groupie che scrivono cose su Facebook tipo “Se ami qualcuno, tienilo stretto, ma lascialo libero di sognare” e stronzate simili e che ai live si tolgono il reggiseno piangendo e sgualcendo il loro trucco pseudo darkoide che le fa sembrare una maglia della Juventus presa a basso costo e lavata pesantemente (45%).
  • Altro (fan maschi che inglobano le 3 categorie sovrastanti in un unico corpo) (26%).

Ancora oggi Brondi è attivo. Di recente è stato vittima designata degli spettri di Monicelli, Germi e Tognazzi per motivi sempre di Copyright. I tre spiriti non digeriscono ancora il fatto che il Nostro abbia rubato loro tutte le supercazzole.

Esempio di testo brondiano:

“In quanto il grande Puffo

che è sul mio comodino

non mi dà pace

io verrò.

In quanto i fazzoletti

sono di carta legno

non vengono

a prendere il tè.

In quanto le antenne all’olio

son buone come pane caldo

la ricotta

mi conquisterà….

…..E i presepi nei nostri giorni vuoti d’isolamento in un fiammifero acceso da Wyle Coyote in una puntata di Colpo Grosso lessata alla genovese in un tampax di Fiammetta Cicogna che balla il Meneito in una balera fatta di marron glaces avariati espettorati da un licaone somigliante ad un tv color fatto di collutorio e di una torta rancida piena di amori finiti e lacrime tacite finite poi nel sugo di carne con code di rospo servito in teschi di bimbi trucidati da banane a salveeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee……………….”

Oppure:

“Il Mattino Ha L’Oro in Bocca. Il Mattino Ha L’Oro in Bocca. Il Mattino Ha L’Oro in Bocca. Il Mattino Ha L’Oro in Bocca. Il Mattino Ha L’Oro in Bocca. Il Mattino Ha L’Oro in Bocca. Il Mattino Ha L’Oro in Bocca. Il Mattino Ha L’Oro in Bocca. Il Mattino Ha L’Oro in Bocca. Il Mattino Ha L’Oro in Bocca. Il Mattino Ha L’Oro in Bocca. Il Mattino Ha L’Oro in Bocca. Il Mattino Ha L’Oro in Bocca. Il Mattino Ha L’Oro in Bocca. Il Mattino Ha L’Oro in Bocca.”

FRANCESCO PASANISI.

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1 commento

  1. è dɑ una settimana che navigo е questo post è la sopla cosa convincente che Һo visto.
    Veramednte affascinante. Se tutte lе persone che crfeano
    pagine web faсesserߋ attenzione ddi dɑare mateгialе appassionante come il tuo lla гete sarebbe indubbiɑmentе
    più facile daa visitare. Continua così!!


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