I NON-FILM DELLA DOMENICA: BLOODY PSYCHO

Suggestiva Locandina.

Che sulla locandina ci sia scritto “Lucio Fulci Presenta” è una vera e propria eresia, che sia stato mandato spesso e volentieri in onda su Italia Uno in coda ai “Notte Horror” è un’eresia peggiore della precedente. Ma che roba è “Bloody Psycho” (1989) di Leandro Lucchetti? E’ una pellicola (del Galbanetto) talmente orrenda che gli horror-maniaci di ogni grado (anche gli amanti del trash!) lo considerano una ciofeca di quelle mega galattiche.

Il film ci prospetta un soggetto ed una sceneggiatura che affondano, come la nave di Schettino, appena scoccati i 15 minuti. Abbiamo un pranoterapista interpretato dal “famosissimo” Peter Hintz (noto per alcune pièce teatrali alla Sagra dell’Uliata nel leccese anni e anni or sono) che si reca in un palazzo abitato da una marchesa paralitica (la nota Loes Kamma, forse vi ricorderete di lei al filmato del battesimo di vostra cugina nel 1992). Appena venuto a colloquio con la paziente ed un’amica giornalista (che passava da lì per caso, come l’aereo l’11 settembre) si scopre che il vecchio maniero è infestato da trisavoli della donna in formato spirito maligno in carrozzella. Ed ecco qui che il nostro dottor Voegler (sempre Hintz) scopre di avere una seconda vocaziobne professionale: diventa indagatore dell’occulto e si mette in mezzo alla vicenda.

Il terribile mostro-disabile. Qui Goebbels deve aver messo mani al copione.

Ah, dimenticavo, che poi Voegler mentre si reca al castello ha subito una cruenta visione del fantasma che uccide qualcuno fra le inferriate. Solo il nostro pranoterapista, detective dell’occulto, stregone, muratore, crema al cacao, ignazio il salvaspazio, scaccia mosche e comignolo può risolvere il terrificante caso dello spettro-zombi in carrozzella. Solo lui può sfidare l’omertà del paese e i limiti del parroco locale, una specie di fan dei Megadeth vestito da Don Matteo. Solo Voegler scoprirà e fermerà questi orrori, tra i quali il feroce omicidio di un tizio (interpretato da Paul Muller, il Duca Conte Barambani di alcuni Fantozzi-Movies) che verrà schiacciato dalle efferate rotelle della carrozzella su cui il mostro-disabile si muove.

“Bloody Psycho”, noto anche come “The Snake House”, tenta di coniugare ogni tipologia di luogo comune degli horror al sugo, ma lo fa male. Mettiamo da parte per un secondo l’altalena dei mestieri di Voegler e le coincidenze stupide. Nel film ci sono raptus erotici senza motivo e tresche improvvise (protagonista sempre Voegler che è pure dotato come un cavallo a quanto pare), scene di perversione sex-alimentare, come l’imperdibile sequenza in cui Voegler imbocca la marchesa con uno yogurt e lei gode come se ci fosse un pene invisibile, e, ci vogliamo rovinare, il tradizionale parroco che poi è più diabolico di tutti ma lo dimostrerà solo nel finale dicendo “Oh Principe delle Tenebre”.

Il nostro eroe (noto pranoterapista, detective dell'occulto, sensitivo, medicone, nonna, detersivo e ragioniere) improvvisa uno squallido esercizio orientale.

Ricapitolando: trama e sceneggiatura comprate al Discoverde, attori conosciuti come un rimedio radicale anti AIDS, Lucio Fuklci messo in mezzo invano, che manca? Ah già, la “regia”. Lucchetti ci fa rimpiangere i filmini delle gite scolastiche che tutti voi (e pure io) avrete sicuramente girato nella vostra carriera didattica dell’obbligo. Piani sequenza inutilmente lunghi, inquadrature “a cazzo de cane”, sequenze che non servono a niente (come quella di Voegler che, musica orientale mal fatta in sottofondo, improvvisa un thai-chi della mortadella) e l’imperdibile “aggressione” a Voegler da parte dello spettro in carrozzella in cui si vede a occhio nudo che è Hintz stesso a tirare a sé il pupazzo su ruote per poi schivarlo per finta.

Complessi da registi esordienti low cost? Non preoccupatevi, divertitevi pure ed allenatevi coi mezzi che avete, tanto il mondo ha già visto l’orrore…

La marchesa, guarita, ormai ha sempre del prurito...

FRANCESCO PASANISI

Il Dott. Cav. di Gran. Croc. Pezz. di Merd. Barambani dialga con Voegler. Si discute su un impianto idraulico al piano di sopra, Voegler lo sa fare.

Lo sguardo autorevole e fascinoso del dottor Voegler. E’ tipo il trans Cocinelle, ma più sobrio.

La famosa scena dello yogurt. Tutta da gustare...

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