Easypedia: Gerard Depardieu

Gerard Depardieu (vero nome Gerardo Di Per Dio) è stato un attore, un produttore, un regista, un cicciobeso e uno spaccaballe francese. Nato nel 1948, espresse il primo vagito in ostetricia non perché fosse fisiologico farlo, come per tutti i neonati, bensì la causa dei lamenti era un tamarro con lo stereo a palla che stava in macchina, proprio sotto la finestra della sala in cui era venuto al mondo.

Negli anni a venire, Di Per Dio divennne un grande attore. Noti i suoi ruoli sempre equilibrati e raffinati. Lo ricordiamo in “L’Ultima Donna” (1974) di Marco Ferreri, in cui si applica un zuccone verde come estensione del pisello mentre sciorina frasi così maschiliste che Berlusconi al confronto sembrava una Femen. Il sodalizio con Ferreri si interruppe perché, una sera, mentre ci provava con Ornella Muti, il regista stava parlando sotto la finestra della sua casa con degli amici, disturbando l’idillio con l’avvenente attrice.

Altri ruoli famosi sono l’Olmo in “Novecento” (1975) di Bernardo Bertolucci, in cui interpreta un ragazzo rivoluzionario dal nome arboreo. La sceneggiatura fu, all’inizio, scritta con Depardieu stesso e nella prima stesura il suo personaggio diventava antifascista a causa degli squadristi che facevano casino sotto casa.

Passati gli anni Settanta, Gerardo Di Per Dio (ormai chiamato anche Dì Per Dì, avendo le dimensioni di un supermercato) veniva spesso scelto per ruoli da ciccione bonario o da camion Iveco cattivissimo. Fra i titoli annoveriamo “Asterix & Obelix Contro Cesare”, “Vidocq”, “Il Conte Di Montecristo” e “36”. Di recente venne scritturato per interpretare un frigo da ristorante nel film “Natale In Cucina” di Piero Barzocchia e Guidofabbro Staccacacche, tuttavia il ruolo non venne dato a Gerardo, in quanto era troppo impegnato a pisciare sugli aerei, convinto, da Adam Kadmon, che in quel modo avrebbe fermato “Li Scii Chimichi!!1!1!”

Dopo aver ricevuto il premio “puzza corporea 2010”, Gerardo cambiò 126 nazioni, gabellando ogni volta un diverso pretesto quando arrivava il momento di ogni partenza. Il Nostro è stato in Belgio, ma, si sa, i belgi non sopportano i francesi per via delle patatine fritte e lo cacciarono (scusa di Gerardo, anche perchè spese sessanta giglioni di euro per lo squisito tubero fritto); è stato in Russia, ma Vladimir Putin somigliava troppo a Pippo Baudo incrociato col gatto “sphynx” e gli dava incubi la notte nonchè i gatti li portava sul cazzo (altra scusa); il suo Paese natale, la Francia, gli stava stretto, eppure il suo dietologo, Giuliano Ferrara, lo aveva più volte redarguito circa alcolici ed alimentazione; è stato anche a Lecce, ma diceva che sedici pesci arrosto e novanta bottiglie di vino locale non potevano costare 120 euro.

La cosa che, ad ogni buon conto, ci resta da dire è che Gerardo Di Per Dio fu ossessionato dagli schiamazzi notturni per gli ultimi anni di vita, prima che Bertolaso lo mandasse, di proposito, in una zona sismica per toglierselo dalle balle. La ragione a monte di questa psicosi è semplice: Gerardo mangia e beve come un visigoto, quindi già alle otto di sera si abbiocca sul letto e ronfa come una segheria. Poi è ovvio che alle undici di sera ti dà fastidio il casino. Una volta, per risolvere il problema degli schiamazzi, disse a “Nando”, gestore del bar sottostante alla sua casa leccese, che avrebbe mandato la Siae. Il problema fu che la Siae arrivò, ma per multare Depardieu, visto che quando gettò la secchiata d’acqua sui clienti del locale, la rovinosa caduta di essa somigliava molto alle rapide filmate in “Un Tranquillo Weekend Di Paura” (1978) di John Boorman.

Di Per Dio morì nel 30567 Dopo Renzi a causa di Bertolaso, come dicevamo. L’ex capo della Protezione Civile gli consigliò di proposito una zona sismica e pericolosa d’Italia per disfarsene. Guidone ormai era stufo di Depardieu che andava a casa sua a fare lo scemo con la moglie e a scroccare tutto il sugo dicendo “Teng’ ‘o core italiano”.

I Facts su Depardieu

  • L’anarchico Pinelli, in realtà, fu gettato dal balcone da Gerard Depardieu quella notte. Aveva finito l’acqua.
  • Depardieu una volta si è lamentato del fatto che un Dylan Dog costasse 2 euri e settanta, in effetti visto il calo qualitativo delle storie pure io avrei sfasciato l’edicola di Halzolaminchia, in cui l’episodio accadde.
  • Gerad Depardieu fuggì dala Francia per le troppe tasse. Scegliere l’Italia sicuarmente non l’ha aiutato in questo senso.
  • Quando Depardieu pranzò con Putin si fece cacciare anche dalla Russia, visto che il povero Vladimir non riuscì ad assaggare neanche un tozzo di pane.
  • Gerad Depardieu girò un sacco di film italiani dopo aver scoperto il lardo di colonnata.
  • Depardieu, per ripicca, citofona alla gente la domenica mattina presto spacciandosi per testimone di Jeovah.
  • Le canotte azzurre di Depardieu usate sono meglio degli zampironi.
  • Depardieu ha lasciato entrare Ascanio l’otto di gennaio solo perché aveva la ragazza gnocca.
  • Ogni volta che qualcuno si incazza con un locale notturno, Depardieu incassa coi diritti d’autore.
  • Tutti i nomi che scorrono negli end credits in ogni film di Depardieu fanno parte di un elenco della gente presa a secchiate da lui qual giorno.
  • Depardieu blocca le vie dei locali sotto cui abita con i suoi macchinoni. Dopodichè si incazza perché non riesce ad entrare in casa e chiama i vigili per multarsi da solo.
  • Depardieu ha abbandonato la residenza sul Sinai perchè i batteri delle rocce facevano chiasso.