APOLOGIE ED AUTOCALUNNIE INVOLONTARIE

La manifestazione nazionale di Casapound Italia -associazione/partito politico di stampo neofascista, xenofobo, squadrista e razzista tristemente famosa per episodi di teppismo a sfondo politico ed apologia di fascismo- si è regolarmente svolta in provincia di Lecce, a Surbo, con il beneplacito e la partecipazione di altri campioni di democrazia e progresso quali Mario Borghezio ed  Adriana Poli Bortone. In un ambito di una Lecce candidata a capitale della cultura europea (il tormentone di Lecce 2019, per intenderci) è quantomeno schizofrenico ed infangante ospitare un movimento neofascista che, sebbene si tratti di un partito piuttosto minoritario, è comunque quello che è (esistono addirittura episodi di supporto ad Alba Dorata da parte dei casapoundini e il partito nazi-ellenico è quattro volte più reazionario e violento di loro). A dimostrazione della loro visione della democrazia, già la prima notte di soggiorno salentino, i patrioti ed eroici militanti di Casapound si sono resi protagonisti di una maxi rissa nel centro storico di Lecce. Fioriere rovesciate e rotte nonchè sangue a terra e qualche ferito, questo il bilancio.

Concludendo la parentesi “nera” del nostro post, si nota che al politico leccese (sia “post oppidum” che del capoluogo) piace, masochisticamente, tirarsi la zappa arrugginita sul ditino del piede. Perchè diciamo questo? Perchè, così com’è vergognosamente accaduto con la storia del premio “Terre del Negroamaro” a Guagnano in cui il razzista e fascista Flavio Tosi è stato premiato grazie alla “pezza a colori” del Vinitaly veronese, in questo raduno nazionale di Casapound (già di per se neofascista e tutto quanto), come detto all’inizio, il salento si è nuovamente insozzato di presenza leghista, ossia Mario Borghezio. Il Borghezio è tristemente famoso per proclami neo-nazifascisti ai limiti del teppismo nonchè anti-meridione, da buon leghista. Che ceppa ci faceva la Poli (partito Io Sud, peraltro, teoricamente antitetico), pur ultraconservatrice, con un pupazzo del genere? Sicuramente ci saremmo divertiti là in mezzo a sentire i deliri miscelati di neofasci, leghisti e populisti locali. Gli stessi populisti locali che hanno dato tacito consenso affinchè questa aberrazione avvenisse nelle campagne surbine.

 

Ora passiamo al contraltare, al più che legittimo contraltare. Era d’obbligo, autorizzazione o meno, manifestare contro questa galleria degli orrori. Bene la presenza massiccia della società civile, dell’Arci, dell’Anpi e dei vari collettivi antifascisti, bene il concetto stesso di mobilitazione e volantinaggio informativo…meno bene le nauseabonde manifestazioni di teppismo e vandalismo gratuito. Ciò che uno sparuto numero, per fortuna, di manifestanti legati all’area antagonista altro non ha fatto che violare l’antifascismo nonchè regalare una grossa scusa alle destre per bollare noi antifascisti come teppisti e loro come “i buoni”. Spiegatemi -e spiegatelo a chi ha tristemente assistito a questo come comercianti, bambini e passanti assortiti- cosa ceppa c’entrano le bombe carta, la rabbia quasi premestruale, le scritte sui muri e i volantini violenti contro i Marò (sulla cui vicenda sono anch’io molto critico) con l’antifascismo?

L’antifascismo incazzato nero ha un senso nel momento in cui A: hai il nemico di fronte e quindi inizia lo scontro e B: in guerra civile. Terrorizzare le persone e sporcare in luoghi IN CUI CASAPOUND NON C’ERA (si poteva benissimo andare a Surbo a presidiare) cosa mi cambia? Peraltro bisogna fare i conti con i leccesi, da sempre popolo medio-borghese, che ora odierà la sinistra antifascista, esemplificando e mettendo tutto in un calderone triste e qualunquista. Infatti ora al comune ci stigmatizzano e lo fanno per quel gruppuscolo violento e tutto sommato infantile che è riuscito a guastare una più che legittima manifestazione.

L’antifascismo è gioia e il fascismo è La Morte, non ve lo scordate.

Francesco Pasanisi.

 

Scrasciosa Laiv 2014

In quel di Manduria, nonostante l’apparente abulia, esite un evento rock-demenziale che andrebbe esportato, un po’ come il “San Scemo” di Erchie, paesino poco distante. Ecco qui la diretta streaming postata su YouTube dagli amici dell’Angelè Pub, il cui proprietario, Carlopio Scacchetti, è anche promotore e fondatore della manifestazione dagli anni Novanta.

Buon divertimento 🙂