Easypedia: Gerard Depardieu

Gerard Depardieu (vero nome Gerardo Di Per Dio) è stato un attore, un produttore, un regista, un cicciobeso e uno spaccaballe francese. Nato nel 1948, espresse il primo vagito in ostetricia non perché fosse fisiologico farlo, come per tutti i neonati, bensì la causa dei lamenti era un tamarro con lo stereo a palla che stava in macchina, proprio sotto la finestra della sala in cui era venuto al mondo.

Negli anni a venire, Di Per Dio divennne un grande attore. Noti i suoi ruoli sempre equilibrati e raffinati. Lo ricordiamo in “L’Ultima Donna” (1974) di Marco Ferreri, in cui si applica un zuccone verde come estensione del pisello mentre sciorina frasi così maschiliste che Berlusconi al confronto sembrava una Femen. Il sodalizio con Ferreri si interruppe perché, una sera, mentre ci provava con Ornella Muti, il regista stava parlando sotto la finestra della sua casa con degli amici, disturbando l’idillio con l’avvenente attrice.

Altri ruoli famosi sono l’Olmo in “Novecento” (1975) di Bernardo Bertolucci, in cui interpreta un ragazzo rivoluzionario dal nome arboreo. La sceneggiatura fu, all’inizio, scritta con Depardieu stesso e nella prima stesura il suo personaggio diventava antifascista a causa degli squadristi che facevano casino sotto casa.

Passati gli anni Settanta, Gerardo Di Per Dio (ormai chiamato anche Dì Per Dì, avendo le dimensioni di un supermercato) veniva spesso scelto per ruoli da ciccione bonario o da camion Iveco cattivissimo. Fra i titoli annoveriamo “Asterix & Obelix Contro Cesare”, “Vidocq”, “Il Conte Di Montecristo” e “36”. Di recente venne scritturato per interpretare un frigo da ristorante nel film “Natale In Cucina” di Piero Barzocchia e Guidofabbro Staccacacche, tuttavia il ruolo non venne dato a Gerardo, in quanto era troppo impegnato a pisciare sugli aerei, convinto, da Adam Kadmon, che in quel modo avrebbe fermato “Li Scii Chimichi!!1!1!”

Dopo aver ricevuto il premio “puzza corporea 2010”, Gerardo cambiò 126 nazioni, gabellando ogni volta un diverso pretesto quando arrivava il momento di ogni partenza. Il Nostro è stato in Belgio, ma, si sa, i belgi non sopportano i francesi per via delle patatine fritte e lo cacciarono (scusa di Gerardo, anche perchè spese sessanta giglioni di euro per lo squisito tubero fritto); è stato in Russia, ma Vladimir Putin somigliava troppo a Pippo Baudo incrociato col gatto “sphynx” e gli dava incubi la notte nonchè i gatti li portava sul cazzo (altra scusa); il suo Paese natale, la Francia, gli stava stretto, eppure il suo dietologo, Giuliano Ferrara, lo aveva più volte redarguito circa alcolici ed alimentazione; è stato anche a Lecce, ma diceva che sedici pesci arrosto e novanta bottiglie di vino locale non potevano costare 120 euro.

La cosa che, ad ogni buon conto, ci resta da dire è che Gerardo Di Per Dio fu ossessionato dagli schiamazzi notturni per gli ultimi anni di vita, prima che Bertolaso lo mandasse, di proposito, in una zona sismica per toglierselo dalle balle. La ragione a monte di questa psicosi è semplice: Gerardo mangia e beve come un visigoto, quindi già alle otto di sera si abbiocca sul letto e ronfa come una segheria. Poi è ovvio che alle undici di sera ti dà fastidio il casino. Una volta, per risolvere il problema degli schiamazzi, disse a “Nando”, gestore del bar sottostante alla sua casa leccese, che avrebbe mandato la Siae. Il problema fu che la Siae arrivò, ma per multare Depardieu, visto che quando gettò la secchiata d’acqua sui clienti del locale, la rovinosa caduta di essa somigliava molto alle rapide filmate in “Un Tranquillo Weekend Di Paura” (1978) di John Boorman.

Di Per Dio morì nel 30567 Dopo Renzi a causa di Bertolaso, come dicevamo. L’ex capo della Protezione Civile gli consigliò di proposito una zona sismica e pericolosa d’Italia per disfarsene. Guidone ormai era stufo di Depardieu che andava a casa sua a fare lo scemo con la moglie e a scroccare tutto il sugo dicendo “Teng’ ‘o core italiano”.

I Facts su Depardieu

  • L’anarchico Pinelli, in realtà, fu gettato dal balcone da Gerard Depardieu quella notte. Aveva finito l’acqua.
  • Depardieu una volta si è lamentato del fatto che un Dylan Dog costasse 2 euri e settanta, in effetti visto il calo qualitativo delle storie pure io avrei sfasciato l’edicola di Halzolaminchia, in cui l’episodio accadde.
  • Gerad Depardieu fuggì dala Francia per le troppe tasse. Scegliere l’Italia sicuarmente non l’ha aiutato in questo senso.
  • Quando Depardieu pranzò con Putin si fece cacciare anche dalla Russia, visto che il povero Vladimir non riuscì ad assaggare neanche un tozzo di pane.
  • Gerad Depardieu girò un sacco di film italiani dopo aver scoperto il lardo di colonnata.
  • Depardieu, per ripicca, citofona alla gente la domenica mattina presto spacciandosi per testimone di Jeovah.
  • Le canotte azzurre di Depardieu usate sono meglio degli zampironi.
  • Depardieu ha lasciato entrare Ascanio l’otto di gennaio solo perché aveva la ragazza gnocca.
  • Ogni volta che qualcuno si incazza con un locale notturno, Depardieu incassa coi diritti d’autore.
  • Tutti i nomi che scorrono negli end credits in ogni film di Depardieu fanno parte di un elenco della gente presa a secchiate da lui qual giorno.
  • Depardieu blocca le vie dei locali sotto cui abita con i suoi macchinoni. Dopodichè si incazza perché non riesce ad entrare in casa e chiama i vigili per multarsi da solo.
  • Depardieu ha abbandonato la residenza sul Sinai perchè i batteri delle rocce facevano chiasso.

Easypedia: Il Fascistello

Il Fascistello è l’affettuoso nome che daremo alle creature seguaci del Fascistellismo, una dottrina politica che incuteva ansie ed autorevolezza decenni e decenni addietro, ma che oggi, con i dovuti distinguo fra Stato e Stato, per lo più fa lo stesso effetto di una barzelletta di Alvaro Vitali.

A differenza del Comunardo, che esprime una devianza nell’idea di sinistra, il Fascistello è solo quel che è e basta. Nulla si salva. In comune con i Comunardi, invece, anche i Fascistelli hanno due principali correnti: i Fascistelli Neri e i Fascistelli Blu.

I Fascistelli Neri, così come i Comunardi Rossastri, sognano un mondo patriottico, sociale e senza quei ricchionazzi in mezzo alle palle. I Fascistelli Neri, però, sono di più larghe vedute rispetto ai loro diretti antagonisti: odiano i gay e l’Europa ma anche i neri, gli zingari, gli ebrei, le donne, gli handicappati, gli asiatici, i musulmani, gli slavi, quelli con le Hogan, i panzoni, la Robiola Osella e Te.

I Fascistelli Blu sono la maggioranza. Nostalgici del Ventennio, amanti della Patria, dell’Ordine e della Tradizione, ma guai a togliergli la macchina giapponese, il frigo americano, il pub irlandese e i bagordi notturni in discoteca a base di cocaina, troioni indicibili e superalcolici. Se Mussolini fosse vivo, questi soggetti starebbero sicuramente nel Pd.

Riguardo la questione “Fascistellismo Vs Ordine Coprifuoco”, il congresso dei Fascistelli tenutosi a Fiuggi a casa di Gilibberto Spezzafica, sancì che tale ordine littorio dovesse essere soppresso, onde evitare ulteriori scissioni, infatti ci giungono molto spesso notizie di Fascistelli Neri e Blu sorpresi alle 6 di mattina dopo un sabato sera pesante a urlare come visigoti in seguito a svariate damigiane di alcol etilico.

Nonostante queste risibili problematiche,  i Neri (una sorta di Balilla improfumati come transessuali) e i Blu (una specie di squadristi con l’I-Phone) vanno comunque d’accordo su una cosa: Beduini, Negri, Rossi e Ricchioni Fuori Dai Coglioni.

Recentemente i due gruppi si sono uniti per la storica Festa Delle Mazzate, una manifestazione di viril orgoglio nazional-littorio-patriottico in cui, fra una salsiccia di magrebino neonato ed un vichingo bicchiere di sangue di donna vergine, si ripercorrono nostalgicamente e con commozione tutte le occasioni mancate, dal 1924 ad oggi, di mandare all’ospedale o al cimitero froci, negri e comunisti. Il momento topico della festa è l’anniversario della strage in Piazza Fontana. I militanti fanno una lunga marcia ricordando, c0n pentimento, che avrebbero potuto fare più vittime. Alla fine della serata c’è il Gioco delle Mazzate, una specie di Nascondino in cui si dànno:

  • Mazzate agli immigrati
  • Mazzate ai comunisti
  •  Mazzate ai berlusconiani
  •  Mazzate alle ronde
  •  Mazzate ai ciellini
  •  Mazzate ai leghisti
  •  Mazzate a Vendola
  •  Mazzate a Fitto
  •  Mazzate alla Poli Bortone
  • Mazzate a Gargamella.
  • A Bossi no, perché li ha umiliati ad un torneo di rubamazzetto, molto in voga fra i giovani d’estrema destra.

Concludendo, i Fascistelli Neri hanno simpatie nazional-socialiste, simpatie patriottiche e soprattutto simpatie per le mazzate.

I Fascistelli Blu, invece, avendo simpatie cielline, talvolta si scoppiano di calci e pugni a vicenda, salvo poi andare a mangiare al Gambero Rosso insieme ad un Rom senza gambe da torturare psicologicamente a tavola.

In Italia il lato positivo è che ci sono circa 9 sigle di estrema destra e destra radicale, quindi il voto si disperde anche se tutte insieme non arrivano neanche alla percentuale di Rifondazione Comunista a Sant’Arcangelo di Romagna. In Italia il lato negativo è che ci sono circa 9 sigle di estrema destra e destra radicale.

FASCISTELLI FAMOSI

Ora è giunto il momento di trattare circa i mentori del Fascistellismo, uomini che hanno reso grande l’Italia, specie agli occhi di gente come Voldemort, Skeletor ed Heisenberg.

NERI

BENITO MUSSOLINI

Ex COMUNARDO (ebbene sì). Dirigente della Sinistra Storica (tramutata poi in SS dopo l’alleanza tedesca), il Benito, noto campione di bunjee jumping a Piazzale Loreto, scoprì che tra i rossi si ciulava poco o niente, Rosy Bindi era nel direttivo già all’epoca, perciò fondò, a Destra della Destra, il Partito Nazional Fancazzista. Con lui, in fondo, si stava meglio quando si stava peggio e l’Euro che ci toglie i soldi. I giornali di regime ebreo-frocio-negro-handicappato-femmina, hanno calunniato la figura di quest’uomo con cui, nonostante le aggressioni agli oppositori, i pestaggi spesso mortali ai non fascisti, i vandalismi alle sedi dei giornali, il declassamento della donna, le leggi razziali, il protezionismo che ti fa stare con le pezze al culo e le torture, si dormiva con le porte aperte.

ADOLF HITLER

Animalaro, salutista e cocainomane. Anche quest’uomo è denigrato dal regime ebreo-frocio-negro-handicappato-femmina. Adolfo Hitlerio, era una persona sensibile. Amava i cani (e fra simili non c’è mai odio, solo nell’uomo), però le persone gli stavano sul cazzo in una maniera incredibile. Tuttavia è stato un non violento: le sei milioni di vittime del nazismo non le ha fatte lui, le ha fatte fare ad altri. Alcuni Fascistelli Neri elogiano la figura di Luigi Tenco in quanto si sparò in testa come Hitler.

ITALO BALBO

Un tizio con un nome da crema solare dove voleva andare? Infatti persino il fascismo lo tolse di mezzo. Italo Balbo (Matonna, che cazzo di nome èèèè?) si fece, comunque, una fama come picchiatore sanguinario di antifascisti. In verità Balbo picchiava tutti, perché appena diceva il proprio nominativo completo, tutti si pisciavano dalle risate. Balbo sfanculò Mussolini per la deriva razzista, da picchiatore non avrebbe mai tollerato di mettere le mani sui negri, e se poi si tingeva tutto? Che schifo!

DOTTOR MENGELE

Famoso uomo di scienza allievo del professor Viktor Von Frankenstein. Grazie agli esperimenti di mescolanze organiche, nel 2000 nacquero i Pokèmon. Il medico fu reso famoso dal telefilm nazista “Juden di merden in korsia”, una specie di “Grey’s Anatomy” del Terzo Reich, in cui tutti i pazienti morivano senza effetti speciali. Mengele interpretava se stesso.

JOERG HEIDER

Il primo nazifrocio ufficiale della Storia. Riuscì a fascistizzare un partito austriaco di Fascistelli Blu insipidi, ma in contemporanea era un busone, quindi per nascondere ciò, Heider dovette vendere tutta la collezione di album di Malgioglio ad un mercatino dell’usato in cambio di armi per un golpe nazionalista. Heider morì di incidente stradale. L’ipotesi di gombloddo, tuttavia, smentisce codesta tesi, asserendo che il noto politico Nichi Vendola avrebbe manomesso il veicolo di Heider dopo una banale lite amorosa.

MARIO BORGHEZIO

Direttamente dalla Scuola Radio Elettra, dopo una laurea comprata al tuttomille, ecco a voi Mario Borghezio. Questo tizio ha l’aspetto di Peter Griffin, ma è molto più comico. Eroe dei nostri tempi, Borghezio, per amor di patria, è stato precipitato di mazzate più volte. Un giorno, mentre puliva un treno dove c’erano dei migranti (queste cose le dovrebbero fare le Ferrovie Dello Stato, brutti comunisti!), gli spaccarono il naso come una noce della California. In un secondo episodio si prese mazzate potenti dalla polizia olandese per una manifestazione razzista. In fondo, però, è un democratico, dice “Islamici di merda” e poi aggiunge “Con Rispetto per l’Imam”.

VALDIMIR PUTIN

Vedere voce “Il Comunardo”.

RADOVAN KARADZICH

Hannibal Lecter esiste davvero, perdìo. Questo famigerato uomo politico di estrema destra si è laureato in medicina e chirurgia con indirizzo in neuropsichiatria. Prima di entrare in politica esercitava la professione di psichiatra, poi è diventato dittatore in Serbia e si è dato al serialkilleraggio di tutti quelli che gli stavano sulle palle (mussulmani, oppositori ecc…). Con la barba assomiglia a Beppe Grillo.

GIORGIO ALMIRANTE

Ha fucilato qualche italiano in nome della RSI (Repubblica Stronzi Italiani) per poi fondare l’MSI (Maveramente Siamo Idioti). Questo ibrid0 fra il Maestro Miaghi e un balilla è famoso per aver generato ex manu simpatici acari come Gianfranco Fini, Ignazio La Russa e Maurizio Gasparri. La moglie, Donna Assunta, un miscuglio fra Keith Richards e Bruno Lauzi, esercita ancora la professione di Sparare Cazzate A Buso. Di Almirante si ricorda la sua presenza ai funerali di Berlinguer, questo accadde perché non aveva le chiavi di casa.

JUNIO VALERIO BORGHESE

Pestato un giorno sì e altri sei pure a scuola per il suo nome ed il suo fare da damerino, Junio Valerio, Ernesto, Armando, Ignazio Salvaspazio, Maria, Danaos, Carte Napoletane, Nutella, Alfredo, Ghezzo Borghese lo conosciamo tutti per la sua carriera militare e politica. Nella flottiglia fascista X Mas (da cui l’augurio festivo Merry X Mas) affondò una nave inglese e un incrociatore. E sticazzi? L’episodio però più eclatante fu il tentato colpo di Stato il 7 dicembre 1970. Marco Masini appena disse “Ci manca un vecchio esaltato che fa il golpe”, subito partì un proclama di Borghese che annunciava il colpo di Stato. Naturalmente fu tutta una Sola, questo perché i militari partecipi del golpe si ricordarono del Mercoledì Di Coppa e tornarono tutti a casa. Borghese lo fece per attirare l’attenzione visto che, ormai vecchio, aveva la faccia butterata come un panettone, puzzava come un caciocavallo, aveva l’alito di capra marcia e quando parlava sputava cioppini (anche con cibo) grossi come cammelli.

GIANCARLO GENTILINI

Esistono i Fascistelli con la voce di Gene Gnocchi mista a quella di Fausto Leali. Costui è Giancarlo Gentilini, ex sindaco di Treviso che aveva trasformato la città in un’alcova di ultras nazi alcolisti. Memorabili i discorsi in cui vuole eliminare i bambini degli zingari e in cui dice di aver distrutto dei campi Rom. Non sappiamo se faccia veramente sul serio, sta di fatto che da quando è politico, beve talmente tanta grappa che i neuroni sono diventati acini di uva sotto spirito. Soprannominato “lo sceriffo”, noi lo ricordiamo per il suo impegno verso la salute pubblica, emanando l’editto “Pulizia Etnica Dei Culattoni”.

ROBERTO FIORE

Fondatore e segretario a vita di Forza Uova, littorio ed integralista partito nostalgico del fascismo. Fiore è un mago della parola, è fantastico sentire come stridono le sue unghie sui vetri appena vorrebbe appoggiare filantropi come Priebke, ma non implicitamente. “Il Pinguino si è macchiato di orrendi crimini a Gotham City, tuttavia la storia di Batman non può andare solo in una direzione” (intervento di Fiore all’ultimo Luccacomics). Il suo partito si trova nel Castello di Dracula in Transilvania, anche se ai forzauovisti i rumeni stanno sulle palle, e conta trenta iscritti. Se Fiore non avesse 10 figli o se alcuni di loro lo sfanculassero, Forza Uova perderebbe il 50% dei voti. Nel 2012, alle politiche, festeggiarono avendo avuto più elettori di Lotta Comunista, partito che non si era candidato. Il singolo di Forza Uova “Stupratele pure tanto abortiscono” è il più suonato nelle bettole della Valacchia. Inoltre Fiore è famoso per essere riuscito a farsi fare la morale da Raffaele Lombardo, dai Forconi, da Berlusconi e da Casapound.

SIMONE DI STEFANO

Noto ladro di bandiere dell’Europa. Divenne presidente ad interim di Caccapound dopo che il fondatore Gianluca Iannone fu ricoverato all’Arkham Asylum a seguito di un suo comizio. Di Stefano ora è famoso per aver tentato di togliere la bandiera europea da un pizzicagnolo in via del Babbuino a Roma. Il gesto eroico fu applaudito da tutti i caccapoundini (pena mazzate a Te e a tutta la famiglia se non batti le mani). Il gesto della bandiera tolta, in verità, non era eroico, semplicemente gli serviva un tappeto in camera da letto, dato che col precedente aveva pulito tutto il sangue di Antonio Gramsci dal pavimento rendendolo inutilizzabile.

GIANLUCA CASSERI

Charles Bronson, Maurizio Merli, Doomsday e Mel Gibson una sera, ubriachi come irlandesi, copularono nella sede di Caccapound Firenze. Nacque Gianluca Casseri, un simpatico vecchietto che se passava davanti al Conte Dracula, il famoso vampiro si faceva il segno della croce. Le eroiche imprese di Casseri saranno tramandate nei libri di storia editi da Franco Freda. Questo magnanimo vecchietto un giorno sparò ad alcuni senegalesi. Il suo avvocato difensore Cristopeli Spezzafiera, lo difese dicendo che siccome erano negri non riusciva a vederli data l’oscurità e aveva sparato alla cieca. Anche Casseri, come Hitler, si tolse la vita sparandosi. Visto l’andazzo il ministro Kyenge ha deciso di arrestare i suicidi con pistola per apologia di fascismo.

SVASTICHELLA

Mettere insieme un simbolo di violenza con una canzoncina di Nino Manfredi? Si può: Svastichella. Era un serial killer italiano che uccideva immigrati e gay (sai che novità?). Fu arrestato e poi intervistato dalle Iene, in cui disse che uccidere è sbagliato. In verità quello era un suo clone, creato da Mengele, costretto ad apparire in Tv per poi raccontare tutto sotto tortura al vero Svastichella. Nino D’Angelo farà un pezzo su di lui nel 2016, allegro e spensierato, “Svastichella Svastichèèè…”

BLU

FRANCESCO STORACE

Ex NERO. Impegnato politicamente e nel sociale. Ci teneva così tanto al sociale che lasciò un buco di millemila giglioni di euro alla Regione Lazio quando era governatore. Nel suo periodo da NERO, Storace appoggiava l’Msi, ma poi scoprì che le mignotte, le cene natalizie tutti i 365 giorni e ancora altre mignotte si trovavano un po’ più al centro. Per non essere scoppiato di mazzate dai 16 naziskin che ancora lo votano, Storace ha fondato “La Destra”, partito dal programma psichedelico. Non festeggiano il 25 aprile, ma non vogliono la dittatura fascista. I Partigiani sono delle merde, ma gli ebrei sono amici nostri. I ricchioni fanno schifo, ma i froci ci piacciono. No alla crudeltà su animali per mangiare, ma perlamadonna quella fiorentina al sangue è uno spettacolo. Codesta apparente confusione è unicamente elettorali, in verità Storace (Stocazzo, per gli amici) non sa neanche lui cosa vuol fare.

DANIELA SANTANCHE’

Se si scotta produce diossina e furani, visto che è composta da vari materiali plastici ed alcalino-terrosi su un  5% di tessuto umano. La Santanchè si candidò con Stocazzo nel 2008 contro Berlusconi, poi presero i voti di 5 salette bingo e si allearono col Pdl, pur mantenendo identità partitiche differenti. Utilizzata al posto dei pavoni nelle carceri turche per segnalare evasioni, la Danielona ha da sempre utilizzato la sua verve linguistica in svariati comizi e trasmissioni televisive. I suoi discorsi comprendono un 90% di urla e un 10% di cazzate. Di recente è stata ricoverata in ospedale per trauma cranico. Mentre “parlava” ad un comizio a tarda ora, Manfredo Sparatrappolo, operaio, incazzato nero, credendo che si trattasse di gatti in calore striduli, ha gettato un mattone forato dalla finestra, colpendo la “politica” in pieno.

SILVIO BERLUSCONI

Consultare gli atti giudiziari dei Pm di Milano.

VEGETA

Anche lui ex NERO. Atterrò sulla Terra con propositi dittatoriali di estinzione umana e dominio assoluto del pianeta (che poi se uccidi tutti, chi cazzo domini? Mah..). A seguito di vittorie e sconfitte, come tutti i Fascistelli ex NERI, ha visto la fregna (Bulma, ndr) e ha deciso di calmarsi. Si scopa Bulma (il festival della sega per tutti noi), fa una figlia (uguale alla madre), tuttavia rimane il testa di minchia piglianculo attaccabrighe di sempre. Recentemente è stato candidato nei Moderati In Rivoluzione prendendo 4 voti, due dei quali sono suoi stessi, quando fu assorbito da Baby e da Majinbu.

Francesco Pasanisi

Easypedia: Il Comunardo

Il Comunardo è un militante politico appartenente alla dottrina del Comunardismo, fondata nel 1689 dal grande filosofo Piero Barzocchia. Il Comunardismo è, in realtà, uno strumento occulto dei conservatori e della destra per incasinare i cervelli di sinsitra, già pipponi per conto proprio. Il Comunardo, nelle sue istanze e convinzioni, porta avanti codesta pericolosa vulgata che non fa mai levare personaggi gioviali quali Silvio e Brunetta fuori dalle palle.

Il Comunardo si divide in due sottogruppi (e la Sinistra di sottogruppi ne ha ben donde), esistono i Comunardi Rossastri (una versione cannaiola di Forza Nuova) e i Comunardi Verdi (una specie di Margareth Tatcher con la Kefiah).

I primi, militanti e dirigenti in apparati di estrema sinistra innovativi come la Bobina Tesla, auspicano a un ritorno al socialismo reale scevro dal global-liberal-capitalismo che inficia la dover mente pensante in alienazioni deliranti omofile di stampo filo israeliano veridificato senza perdurare istanze statunitensi. Ci avete capito qualcosa? No? Perfetto, siete già a buon punto per entrare in Direttivo Politico.

Riguardo alla corrente verde, invece, basta mangiare formaggio con pere a 30 euro al grammo nei locali lounge dopo i comizi e disquisire di democrazia su un laptop della Apple con Twitter aperto. Se siete un Comunardo Verde amate la democrazia e la libertà di parola, anche a costo di permettere cortei ai naziskin (perké la libbertà di esprexione è #SACRA) e di cacciare i No Tav dalla vostra sede (perké nn si può ostakolare #L’INNOVAZIONE).

I Comunardi Rossastri credono che i gay siano indice di neofascismo perché troppo di moda in una società imbrigliata dalla tecnocrazia delle banche contro i salari. Uno di loro è stato visto uscire fischiettando dal capezzale di Freddy Mercury, nel giorno della dipartita (Fonte: Il Giornale).

I Comunardi Verdi ascoltano Tiziano Ferro per essere, invece, più vicini al mondo omosessuale. Ripudiano il fondamentalismo religioso, ma li vedi con facce da Teletubbies ad ogni meeting di Comunione e Liberazione.

COMUNARDI FAMOSI

Dopo aver sviscerato le fondamentali differenze tra le due correnti, è d’obbligo citare alcuni Comunardi famosi.

ROSSASTRI

STALIN

Talmente antifascista ed antinazista che progettò e mise in pratica un piano alla Darth Fenner per eliminare comunisti che gli stavano sulle palle, omosessuali, ebrei e oppositori politici.

FIDEL CASTRO

Ha l’embargo obbligato per colpa di quei fighetti di americani e di conseguenza li boicotta con ferree differenze rispetto al loro sistema. Infatti gli Usa hanno la pena di morte e a Cuba c’è la tortura.

SLOBODAN MILOSEVICH

Era un buon compagno socialista, ma probabilmente privo di fantasia. Senza spremersi troppo le meningi su cosa cazzo fare una volta al potere, continuò a fare qualche simpatico e goliardico genocidio che Karadzich (dittatore di estrema destra) aveva lasciato in sospeso. La cosa più bella è che la missione nei Balcani era sotto Dalema, noto Comunardo Verde.

PAOLO FERRERO

Uomo dagli infuocati discorsi contro l’euro e contro il neofascismo. Poi qualcuno lo interrompe in maniera brusca e lui fa la faccia di Bambi dopo che gli uccisero la madre. Questo Comunardo è ragione di perplessità per i Rossastri.

VLADIMIR PUTIN

Fu comunista e agente del KGB, solo che una brusca manifestazione mentale a causa di un trauma infantile (la sua tata era Cristiano Malgioglio, il quale metteva sempre LP di Donatella Rettore, i suoi e di Madonna durante la gestazione dell’infante), lo portò a formare una cosa indefinita di destra nazionalista, tuttavia osannata da numerosi Comunardi Rossastri e da Fascistelli. Dopo un rito a base di pejote e mescal, i Rossastri credono che gay e Pussy Riot siano agenti segreti Usa contro il soicialismo russo di Putin, quindi si segano quand0 il buon Vlad ne arresta qualcuno.

GRANDE PUFFO

Inizialmente era il numero due del Comunardismo Rossastro, poi, dopo la svolta di Fiuggi, in cui il saggio folletto azzurro introdusse quella checca del cazzo di Puffo Vanitoso, la sua mozione crollò a favore del compagnardo HIV, storico nemico di devianze borghesi.

ASSAD

Assad uccide siriani, Obama non ne parliamo, tuttavia il Comunardo Doc parteggia per Assad, essendo Obama troppo mainstream.

HUGO CHAVEZ

Fra tutti era il meno peggio, questo bisogna riconoscerlo. Riduzione drastica di analfabeti, leggi per diritti umani ecc.. Solo che se lo facevi incazzare faceva spezzare di mazzate chi stava nelle manifestazioni contro il governo e si comprava tutte le televisioni del Paese (chi vi ricorda in queste ultime due cose?).

VERDI

AL GORE

Alberto Sangue Intostato è il Comunardo Verde che, in realtà, è un po’ un cane sciolto rispetto al correntone. Ambientalista, progressista, ma, come richiede il mini statuto dei Comunardi Verdi, perdente a priori. Gore è riuscito a farsi trombare da Bush alle presidenziali pur essendo in netto vantaggio.

WALTER VELTRONI

Voleva fare l’Obama dell’amatriciana, dopo che ha visto che fine hanno fatto i pro Ho Chi Mihn di cui faceva parte da giovane. Alle elezioni Politiche del 2008, dopo aver fondato il Pd (nota bestemmia) è stato il miglior alleato di Berlusconi. Un giorno ha dichiarato che lìerrore di trasbordare l’Obama da noi è stato quello di non aver scelto la faccia giusta, tipo un Carlo Conti.

MASSIMO DALEMA

Zoccolo duro del Pci, poi ha visto che sulla Fininvest (ora Mediaset) ci sono effluvi di tette e culi ad ogni ora ed ha abbracciato il Cavaliere. Si incazza con Sallusti urlando come Alice Cooper, ma poi inciucia con Silvio apertamente. No, i PACS non c’entrano, non ci sperate.

BILL CLINTON

Il vecchio Billy accontenta tutti. Da Comunardo alza le tasse e da ommo de furesta con la terza media si fa sorprendere in atteggiamenti intimi oralmente con Monica Levinsky. Frase storica: “Mi ci vorrebbe una pomata…”

MATTEO RENZI

Avete presente il film “Il Presagio”, del 1978 di Richard Donner? Beh, il nostro ggiovane sindaco toscano probabilmente è la stessa entità demoniaca. Già da neonato aveva anche fare con gli ambienti colti d’Italia (La Ruota Della Fortuna) ed ora aspira al premierato. Vuole introdurre la Dittatura Dell’Hastag.

Francesco Pasanisi

Easypedia: I Forconi

I Forconi è un movimento politico nato inizialmente nel Medioevo, quando gente dallo spessore culturale di Martufello andava in giro a bruciare le donne perchè ritenute streghe. Nel corso dei secoli I Forconi è stato l’unico movimento politico fedele alla linea e questo fa loro onore. Niente svolte di Fiuggi a Destra e della Bolognina a Sinistra, i Forconi, dal 1200 al 2013 sono sempre gli stessi mazzaruni.
Oggi, I Forconi sono un più organizzato apparato associativo-politico che vanta iscritti dal calibro non indifferente come Gargamella, il geometra Calboni, quelo scemo di Pieraccioni e il Colonnello Nunziatella di “Balle Spaziali”.
L’azione di questo eroico gruppo politico per il sociale, però, non comprende gente presa dalla strada, non c’è gente qualunque come nei partiti tradizionali “Della Ka$ta della lobby di ebbrei che poi di cui ci salassa con la euri che ci sta tassandoci tutto. E li negri? no ne parliamoci” (Gilibberto Spezzafica – Memorie Forcone- Spezzafica Editrice 1986), ma c’è un preciso iter per tesserarsi e combattere con loro:

  1. NON aver fatto la seconda media. Già le scuole serali rappresentano un titolo di studio troppo alto. Loro hanno un’accademica scuola di partito in cui devi DISIMPARARE a leggere e scrivere.
  2. Parolacce (inportantissime per un’Italia più migliore)
  3. Dopo 2 anni ti danno una forchetta, poi, se non riesci più a fare di conto, passi al livello successivo e puoi bruciare qualche libro e dare dei “negri” a tutti.
  4. Se poi minacci una boutique che non chiude, ma questo esercente non ha libri da bruciare, la base del partito li porterà nel negozio affinchè li brucino come minaccia.
  5. Menare i tifosi dell’Ajax, forse I Forconi sono azionisti della Viakal.
  6. Successivamente sei tesserato.
  7. FONDAMENTALE: spedire in sede una detteagliata recensione dei film di Alvaro Vitali e Jerry Calà.
  8. Ascoltare Toto Cutugno, Gigi D’alessio ed Anna Tatangelo può essere un buon inizio per iscriversi,  potrebbe addirittura far saltare certi step fondamentali convalidandoli.

Frasi storiche del movimento:

Una volta una Euro ha inseguito una bambino e se lo è mangiato.

(Pizzafocio Sanpistone, Comitato Forconi marinaro)

Che la ebbrei che si manganosi tutta la soldi che di cui noi guadagniamo con la sudore della fronta. Non è giusto! Basta questi qua con la naso appizzuto!

(Anomembro Grattamorti, GGiovano Forcone che Si sta facendosi valersi)

Perchè non ci ridanno la soldi che hanno arrubbato di questi anni? Tutte ste lobbe di ebbrei che daccordano con la negrità e la frocità comunista trokata. Abbashta!

(Giroscopio Ciccirielle, Comitato Forconi Halzolaminchia)

La polizzziotti si sono toltisi le caschi! Evviva, sono con noi che mo facciamo uan regime militaro così tutti a kasa e noi stiamo più meglio con i soldi.

(Gesualda Efrem Lantzoyjijy, Ggiovana rampanta de li Forcona che siamo noi)

Postilla: Se ci avete fatto caso, I Forconi sono contro il capitalismo e le lobby economiche, ma parlano solo di soldi.

Curiosità:

  • Chuck Norris NON è iscritto ai forconi, quindi non fatelo.
  • Christian de Sica ha preteso 40mila euro di risarcimento per violazione di alcuni copyright. “Me stanno a rrubbà tutte ‘e bbattute de li firmi mia, limortaaacci loro”.
  • Tomas Milian ne ha chiesti 160mila.
  • Un libraio che non voleva chiudere la propria libreria ha detto ai Forconi di bruciare solo i libri di Fabio Volo, Federico Moccia, Benedetta Parodi e Alessandro Baricco.
  • Il Dottor Zoidzsberg è stato il primo cartone animato a simpatizzare per il Movimento.
  • Beppe Grillo molte volte li sfancula, e ho detto tutto.
  • Dexter Morgan li sta cercando per ucciderli.
  • La Jaguar non è di Calvani e in Italia si parla il Cingalese.

Ora, infine, alcune foto del Movimento.

Il Programmo per l'arinascita nazzionale

Il Programmo per l’arinascita nazzionale

Un fervente ed inquieto ggiovino inpiazza contro la ka$ta

Un fervente ed inquieto ggiovino inpiazza contro la ka$ta

Divergenze ideologico-politiche. In un grande assembramento succede spesso.

Divergenze ideologico-politiche. In un grande assembramento succede spesso.

Una sobria ed intelligente sequenza della manifestaziione.

Una sobria ed intelligente sequenza della manifestaziione.

Easypedia: Antonio Piazza

Antonio Piazza  è un politico e creatura di Stephen king italiana. Esponente di spicco nel PdL di Lecco (città favorita dal partito per via del nome) e presidente dell’Aler. Piazza è famoso per l’altruismo e la magnanimità nei confronti dei più deboli, ciò dimostrato da un increscioso episodio avvenuto giorni fa. I soliti comunisti con la kefiah e le siringhe di marijuana hanno subito dato addosso al povero Piazza solo perché, dopo aver parcheggiato sul posto dei disabili, è stato multato e per ripicca ha forato l’automobile del portatore di handicap che esigeva il proprio posto riservato. Credeteci, cari amici dei beduini e delle checche sempre in giro con le bandiere rosse; il gesto è stato ampiamente frainteso. Il signor Piazza ha compiuto ciò che è successo per poter riuscire ad essere espulso dal PdL, non siate sempre aspri nei confronti di chi la pensa diversamente, keep calm. Non si arriva a fine mese? Va bene! Spendono in F35 a scapito di fondi da utilizzare nel sociale? Va bene! Possono parcheggiare in posti per disabili, pippare nelle orge e inseguire le minorenni? Va bene! E che cos’è sempre questa voglia di morale di voi comunisti? La macchina del disabile non è stata forata, bensì “diversamente tolta di tutta l’aria”. Piazza non ha occupato un posto riservato a disabili, bensì, da buon maestro di vita, ha voluto dimostrare al disabile la cattiveria di questo sporco mondo bolscevico. Una cattiveria e un odio che solo il PdL, con il potere dell’amore può sconfiggere.

NON CAPITE?!

No, scusate eh! Mi allontano un attimo a pisciare e qualcuno mi posta, in neretto, certe stronzate per finire l’articolo? Pastecceci, ti ho visto! A ‘to giro ti rompo la vena cacatoria! va beh, vediamo se riusciamo ad aggiustare il pezzo con un po’ di facts sul Nostro.

  • Gli eroinomani stazionano davanti ai posti per disabili per essere bucati da Antonio Piazza.
  • Antonio Piazza, una volta, ha ridipinto casa col sangue di Christopher Reeve.
  • Un disabile tetraplegico ha ricevuto in regalo da Antonio Piazza un manuale di scuola giuda.
  • Antonio Piazza si scusa per l’accaduto solo perché il cugino del disabile è Chuck Norris.

F.P.

Easypedia: Paso Adelante

“Paso Adelante” è un telefilm che fa sentire tutti noi orgogliosi di ciò che siamo realmente. La serie nasce in un botellon universitario in cui c’era una joint venture fra un’università italiana e una spagnola. Quella sera, due eminenti personalità dei due mondi accademici di cui sopra, appartenenti al mondo associativo di centrodestra, tali Ludovico Strappaurina III e l’iberico Perro Botellon IV, ubriachi come due irlandesi, diedero vita a questo non-telefilm, tanto amato da associazioni di categoria dal profilo piuttosto autorevole quali Massaie Ninfomani (MN), Bimbeminkia Tossiche (BT) e affini.

Di che parla la serie? Innanzitutto è troppo lunga e tortuosa mo per descrivere tutti i casini che ci accadono dentro, è sufficiente spiegare un po’ in linea generale per poi, a volo d’uccello (come suggerisce la MN) disquisire del plot. Allora, “Paso Adelante” parla di una scuola di spettacolo in cui, oltre all’impegno profuso dai giovani minch…ehm, iscritti, noi vediamo anche i loro problemi, le passioni, gli amori, i sogni, i desideri, i tradimenti, il frigo, il lavello, la cucina a gas, la lavastoviglie, il forno, un decoder comprato al discount sotto casa e una batteria di pentole vinta in omaggio con la gita per la terza età a Viggiano. La serie è piaciuta perché orinale…pardòn…originale, soprattutto; infatti Alan Parker, nel 1980, col suo “Fame” realizzò una serie su un camioncino che vendeva porchetta.

Che cazzo succede in quella scuola? In parole povere, si scopa, ci si cornifica, ci si fa i rattusi l’un l’altro, ci si iscrive pur sapendo che è costosissima ma chi se ne frega tanto è il genitore che deve andare a rapinare banche o simulare incidenti per pagare la retta e si indossano camicie col bavero alzato tipo Darth Fenner perché fa arrapare le bimbeminkia. Si fa tutto questo, ma non si impara un ciufolo.

Personaggi. Abbiamo un certo Pedro, che somiglia ad un modellino Big Jim anni Novanta. E’ virtuoso e piace alle ragazze, solo che ha, come dicono alla Crusca, la sfiga al culo. E’ l’unico allievo che riesce a fare 34 lavori in 24 ore di giornata, riesce anche a dormire, mangiare, lavarsi no (puzza come un caciocavallo, infatti), farsi le colleghe dei corsi  e a fare lezione. Incredibile cosa si riesce a fare quando una serie deve andare avanti per anni perché c’è un ampio budget da spendacchiare.

Altro nome di grido (più di urlo di terrore) della serie è un certo Rober…Robberttt..Robberto…come cazzo si scrive? Vabè, Arenales di cognome. Il tizio è la nemesi sociale di Pedro. Entrambi riescono a fare le cose di un anno in 24 ore, però questo qui è modesto come uno Zar russo, voterà sicuramente PP ed è ricco da fare schifo, quindi, a differenza di Pedro, invece di 34 lavori, Robberrr fa almeno 34 scoregge cremose al minuto, cosa che gli richiede puntualmente un impegno fisico e mentale non indifferente.

Un terzo e non meno importante allievo è tale Hero…Ero…Jero…boh. Questo qui, che a guardarlo sembra la versione truzza di Vegeta ma con gli occhiali, è utile quanto le prove Invalsi. Per tutta la serie non fa altro che comportarsi da nerd davanti al pc, rubare o scaricare canzoni degli altri spacciandole per proprie nonché infettare le colleghe con malattie veneree innominabili.

Oh, questi gli allievi maschi più importanti, mo passiamo alle femmine. Essendo un telefilm probabilmente basato sui diari inventati di Mussolini, c’è una recrudescenza terrificante di gnocca. Abbiamo la sorella di Penelope Cruz, Monica Cruz, che interpreta l’equivalente (ma più sexy) al femminile di Robberr, solo che le scoregge di questo personaggio sono in sordina e sempre quando ha rapporti sessuali. La tizia ha l’abilità di accoppiarsi con tutti i punkabbestia e gli scrocconi della scuola ed ha una zia che è prof. nello stesso istituto, un’altra gnocca di cui parleremo più in là. Ma non c’è raccomandazione eh, tranquilli. La mini-Cruz sa ballare, ma fa schifo in tutte le altre materie. Tuttavia continua indisturbata il proprio corso di studi.

Nelle “quote rosa” abbiamo anche una pel di carota ninfomane che se la fa col  maestro di musica. Anche lei ha un onesto percorso accademico, fa schifo ovunque tranne che il solfeggio. Piffero, per l’esattezza.

… E che altro? Ah sì, c’è una certa Marta Ramòs, sorella di una delle prof. (poi si lamentano della riforma Gelmini) che è molto gnocca, dolce da far morire un diabetico e innamorata dello sfigatissimo Pedro. Non fatela incazzare, altrimenti si comporterà come gli editoriali di Feltri, dossieraggi e calunnie a profusione; come ha fatto col maestro di musica, mettendogli foto pedo-hard nei suoi documenti (e quest’ultima cosa nella serie succede veramente! Altro che fondi europei, qua per finanziare ‘sta boiata hanno depredato lo Shri-Lanka).

Ancora le allieve, abbiamo Lola, che è un incrocio tra Tartufòn e Jennifer Lopez. Il bello di questa qua è che è sfigata come Pedro, ma più brutta e più rompifava. La madre è morta, il fratellino, Jorge, è un ritardato (almeno, il doppiatore italiano fa in modo che lo sia), non hanno un’euro, il papà ha il tumore e intanto lei va a rattusare nella scuola.Una peculiare caratteristica di Lola è che ha l’apertura mentale di Paola Binetti.

Il migliore di tutti è Antonio, il bidello. Si tratta di un vecchio sclerotico dislessico che bacchetta tutti (ma proprio tutti!) in quel maledetto istituto.

Degli altri personaggi meno diciamo meglio è, anche perché non va bene appiattirsi i polpastrelli per questa serie alla Fabrizio Corona. Alla prossima…

FRANCESCO PASANISI.

Easypedia: Justin Bieber

Giustino Bieber (nato nel 1994-Boh) è stato un cantante, musicante e ameba canadese.

Bieber venne scoperto da Scooter Braun, il tizio si accorse di Giustino a causa di una puzza silenziosa durante la commemorazione della nascita del Canada.

L’olezzo di Bieber era così potente che fu postato su YouTube e si sentiva in odorama nei pc della gente. Scooter gli disse: “Matò, chi fa delle puzze come questa è una nuova promessa della musica moderna” e divenne suo manager. Giustino Bieber firmò un contratto con la SFMG (Strong Fart Media Group, tradotto Gruppo Medio di Puzze Potenti), fondata dallo stesso Scooter, insieme ad un Iveco, un’ape car ed una 5 porte.

Il primo singolo di Giustino, “My Fart 2.0”, fu il disco d’esordio vero e proprio. Fu pubblicato il 34 smarzo del 2009.

Il disco ricevette dapprima diverse pedate e graffi da compasso, poi, in seguito, dato che era così graffiato da essere
illegibile, scaturì un sospiro di sollievo nella Top 10 della sagra della servola a Merine.

Si narra che il disco facesse talmente cagare che negli Stati Uniti venne usato al posto delle stellette ninja dai servizi segreti.

Nel gennaio 2010 uscì il secondo singolo, “Baby”, titolo originale che precedette l’album. Il singolo in questione ebbe pure un video alle spalle e fu uno dei più discussi.

Si credeva, infatti, che Bieber facesse uso massiccio di wurstel e cacioricotta per via endovena e ciò lo portava, sul set, ad ululare come Tony Dallara tenendo in mano un depliant di una gita a Fiuggi in cui si davano in omaggio padelle ed un set per fonduta.
Bieber è stato più volte nominato dall’uomo medio mentre bestemmiava dopo aver urtato l’alluce alla branda del letto. Ebbe anche dei riconoscimenti. Ruby Rubacuori, infatti, lo riconobbe come escort coinvolta nel caso bunga bunga. Valle a spiegare che Giustino era maschio. Il Nostro, inoltre, vinse più volte svariati premi prestigiosi: Puzza Corporea 2010, Istigazione all’idiozia Comparata Awards e, che non ha fatto mai male a nessuno, una laurea honoris causa in Italia in scienze dei Capelli a Merda.

La vita di Bieber è stata intensa e giacente (voi direte “Che significa?” ah, boh).

Dopo un’infanzia travagliata (il famoso giornalista de Il Fatto Quotidiano stava sempre a casa loro, non chiedetemi perché), Giustino Bieber imparò a suonare il colon retto ed era interessato ai balli di Heater Parisi, ai portachiavi del Postal Market e al calcio….ricevuto da un cassintegrato incazzato di Termini Imerese al quale Bieber disse candidamente: “Beato lei che ha una famiglia numerosa, io sto sempre da solo sul mio triste Yatch”.

Crescendo, Bieber imparò innanzitutto a farsi i cazzi suoi (il maxillo facciale Dio solo sa quanto gli costò), poi a suonare il citofono, il piano (viveva in una palazzina) e infine le puzze, che gli valsero una fortunata carriera.

Nel 2007, a 12 anni, cantò la versione liscio di “Voglio Andare a vivere In Campagna”. La intonò in una fiera di paese in cui, fra il pubblico, c’era il famoso cassintegrato. Questi salì sul palco e gonfiò Bieber come un cotechino. In seguito rovinò i pezzi di svariati cantanti e li mise su YouTube. Ciò precedente al successo delle flatulenze di cui sopra.

Bieber fu trovato morto in una spiaggia di Punta Prosciutto. Secondo il detective Ludovico Strappaurina, il giovane artista è stato più volte percosso a mani nude da un energumeno. Dopo 34 anni risolsero il caso. L’operaio cassintegrato era nella stessa spiaggia, rimuginando sulla disperata situazione economica. Moriva di fame da settimane. Là vicino c’era Bieber con un cesto pieno di panini imbottiti e rosticceria varia. Il Nostro si avvicinò al cassintegrato e, addentando una scaccia siciliana, gli disse candidamente: “Non ha mangiato eh? Beato lei che può farsi un bel bagno, io sto morendo di caldo…”

FRANCESCO PASANISI