CI LASCIA ANCHE TOBE, BRUTTA ANNATA

Era il 1996, per me un anno importante che ha segnato l’inizio della mia autonoma attività di “ricercatore” del genere horror pur avendo solo 11 anni. In una mattina di primavera andai con mio padre in edicola, perché era consuetudine che ad ogni uscita comprassi un fumetto. Entrati, acquistai un numero di “Venom” davvero molto interessante e ben disegnato. Girai, poi, lo sguardo alla mia destra; c’era un numero di “Rassegna Del Cinema Horror”, collana spettacolare e senza censure che riproponeva in vhs i film horror storici, dagli anni Trenta ad inizi Novanta. Quella volta, in allegato c’era “Non Aprite Quella Porta” (1974), diretto da Tobe Hooper. Ne avevo letto un po’ su un piccolo manuale di film di paura del 1988, pubblicato insieme ad un numero special di Dylan Dog e me ne ero già incuriosito. Riuscì a convincere i miei ad acquistarlo, era sempre un film v.m.18 pur con i metri di giudizio anni Settanta. Da lì in poi la mia horror mania era maturata, grazie a quel piccolo capolavoro crudo, low cost e anche di satira sociale. Grazie Tobe, che la terra ti sia leggera.

FRANCESCO PASANISI

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LECCE, CENTRODESTRA ASSENTE A PROCLAMAZIONE CONSIGLIO. PERRONE: “TROPPE BARRIERE ARCHITETTONICHE”

Si è svolta in questi giorni la proclamazione dei neoeletti consiglieri comunali a Lecce. Dopo la decisione di assegnare il premio di maggioranza alla coalizione di Carlo Salvemini, ora sindaco, il centrodestra l’ha presa con il consueto aplòmb e sportività che da sempre l’ha contraddistinta (vedi le voci “serrature” e “ricorsi”).

Alla succitata proclamazione l’intera opposizione conservatrice era assente. Perrone, da sempre impegnato nel sociale, giustifica questo gesto con un importante appello di civiltà: “Noi eravamo assenti poichè a Palazzo Carafa ci sono troppe barriere architettoniche”.

IL MIO ADDIO AL MAESTRO

George-Romero“Dawn Of The Dead” (1978), “Zombi” in italiano, è stato l’ottavo film dell’orrore visto in vita mia e il quinto comprato in cassetta con L’Espresso nella collana “I Classici Del Brivido” datata 1996. Questo è stato il primo film di Romero che ho visto con attenzione ed entusiasmo, due anni prima avevano trasmesso su Italia Uno un altro suo film, “Monkey Shines” (1987) ma ero troppo piccolo per seguirlo per bene.
In altre parole, in quell’anno perfezionai la mia personale cinefilia ed annosa ricerca sul genere horror grazie a quella videocassetta che mia madre mi comprò per svagarmi da una enterite fastidiosa ma breve che avevo contratto quell’inverno. Conoscevo già Romero ed il suo cinem,a, anche perchè, oltre al già citato “Monkey Shines” avevo visto anche il remake de “La Notte Dei Morti viventi” (1990) di Tom Savini.
Per concludere, inizialmente mi divertivo a guardarli come film “di paura” senza capirne a fondo il sottotesto di critica sociale, poi pian piano questo è venuto fuori rivedendoli e rivedendoli e rivedendoli. La saga romeriana degli zombi la conosco a memoria e devo dire che il grande George Andrew ci ha lasciato un inestimabile patrimonio di sociologia e filosofia politica comunicato tramite del cinema “di genere” oggi snobbato secondo una deviata e fastidiosa intellighentia che, sebbene non sia di destra, è tanto bigotta quanto conservatrice. Ci mancherai George Andrew Romero. Tu, che a 14 anni gettasti un manichino in fiamme da un palazzo per girare un film amatoriale di fantascienza mai uscito e che avevi intitolato “Man From Meteor”. Che la terra ti sia lieve.

Francesco Pasanisi

CAMBIANDO SERRATURE A PALAZZO CARAFA DIMENTICANO GILIBERTI CHIUSO IN BAGNO

Notizia di poco fa riguardante Palazzo Carafa in un clima post elettorale insolitamente teso. Arriva l’ordine dall’uscente amministrazione di cambiare serrature, oltre che all’assessorato all’Urbanistica, anche a tutto il municipio perché ora, col centrosinistra, non c’è più LVI quindi non si dorme più con le porte aperte. Nel cambio delle serrature suddette avevano dimenticato l’ex candidato sindaco Mauro Giliberti chiuso in bagno. Salvato poi dai pompieri.

ROTTO SODALIZIO GILIBERTI-SALVINI. “CREDEVO CHE ALLE GRAVOLTE CI FOSSERO FORMAGGI PANATI”

Acceso disappunto da parte del leader della Lega Matteo Salvini. Al termine di questo ballottaggio, il noto politico e filantropo studioso di storia e filosofia ed impegnato nel sociale, ha voluto rincontrare il candidato perdente Mauro Giliberti, che intanto era ad un convegno sulle implicazioni del thatandlung Kantiano correlati alla nottola di Minerva Hegeliana. Salvini si è detto deluso da cosa avrebbe individuato nel quartiere delle Giravolte.

“Credevo si chiamasse così per il formaggio panato e fritto surgelato, invece ho incontrato solo migranti. Dewludente il centrodestra ui, d’altronde siamo al sud”.

Questa la dichiarazione di Salvini.

ISCRITTO A MILITIA CHRISTI SI ACCORGE CHE GESU’ ERA EBREO E FONDA MILITIA BUDDAEH

Adinolfio Frocialmuro, iscritto a Militia Christi dai tempi del Vello D’Oro, dopo attente letture del Vangelo, viene a capo di una struggente verità: Gesù era ebreo. L’uomo, coerentemente con la linea cattolico romana del movimento, se ne dissocia subitaneamente e, in seguito, fonda Militia Buddaeh.

VITTORIA CARLO SALVEMINI, PERRONE: NON AVETE CONTEGGIATO LE SCHEDE DI CAVALLINO

Polemica da parte del vero sconfitto in queste ultime elezioni amministrative leccesi: Paolo Perrone. Secondo l’ex sindaco, sulla base di vecchie cartografie delle Due Sicilie pubblicate da Giovanni Capocchione IV, Cavallino, annessa al ducato leccese, manca nel conteggio dei voti al ballottaggio.