DIZIONARIO HORROR DEL MERCOLEDI’: BLOOD FEAST

BLOOD FEAST

Giudizio: **

(Id., USA , 1963, col., 67′)

Di Herschell Gordon Lewis. Con William Kerwin, Mal Arbold, Connie Mason.

DVD

Questo filmetto che sfiora il lungometraggio, in verità, risulta abbastanza ingenuo e bruttino. E’ pieno di erropri e trovate scontate, sia da un pusto di vista tecnico/registico che della sceneggiatura. “Blood Feast”, comunque, non è da escludere in un abbecedario sull’horror in quanto va ricordato come il primo splatter movie della storia. Gli effetti speciali, caserecci ma truci, apriranno le porte al gore a agli schizzi di sangue con visceri esposti e arti mozzati nei film. Lecose che piacciono a noi, in buona sostanza. Prima di questo stracult abbiamo assistito a timidi tentativi di violenza splatter da parte della Hammr Films, in film come “Piano Piano Dolce Carlotta” (1964) di Robert Aldrich e persino ne “L’Armata Brancaleone” (1963) di Mario Monicelli. Un cruento quasi “vedo-non-vedo” però, non come l’opera di Lewis.

La trama e pressocchè trascurabile, parla di un egiziano che sacrifica alla statua di Ishtar, dea dell’Antichità, pezzi di carne umana provenienti da ogni apparato, trasformati in eccentrici ed esotici intingoli da buffet festivi.

FRANCESCO PASANISI.

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