SEDIA A ROTELLE PARCHEGGIATA DAVANTI ALL’UFFICIO DI MONOSI. PERRONE CHIAMA I VIGILI

1508968_20160126_palazzo_carafa_1Il consiglere comunale di Lecce Attilio Monosi, detto anche il filantropo, tornando a casa da un campionato di basket paralimpico, ha ritrovato davanti al proprio ufficio comunale una sedia a rotelle parcheggiata. Allertati i vigili, da Paolo Perrone, per la rimozione del veicolo che evidentemente ostruiva il passaggio.

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PIERO PELU’ CONFESSA: “HO UN SECONDO LAVORO, A CARNEVALE MI MANDANO NELLE SCUOLE AL POSTO DELLE FIALETTE PUZZOLENTI”

piero_pelu_fb-300x150Il rotocazzo scandalistico Dentro L’Occhio La Notizia Da Di Dentro, diretto da Marcantonio Smegmapiscia, ha pubblicato alle prime luci dell’aurora una breve intervista a Piero Pelù, rocker, cantante e storico frontman dei Litfiba. Fra una birra rancida e un assolo di Renzulli, la rockstar ha confessato che, a fronte della Crisi, ha dovuto trovare un aòltro lavoro in alternanza al mondo della musica. Pelù dichiara, infatti, che arrotonda le entrate nel pòeriodo carnascialesco in cui lo mandano nelle scuole al posto delle fialette puzzolenti.

SEI NAZIONI: INVECE DELL’INNO ITALIANO PARTE “ANDIAMO A COMANDARE”

Momenti di panico e poi di gran festa al Sei Nazioni nel momento degli inni nazionali durante la partita Italia-Irlanda. Invece dell’inno di Mameli, gli altoparlanti dello stadio Micazza di Meelano hanno filodiffuso “Andiamo a Comandare”, noto pezzo del compositore Rovazzi, genio incompreso dei nostri tempi. Inizialmente il pubblico tricolore era nel panico, infatti alcuni di loro hanno pestato un immigrato per salvare la patria dopo tale onta; in seguito, si sono messi tutti a ballare il Rovazzi, ormai riconosciuto nuovo inno dalla Camera dei Deputati.

SENATORE PILLON (LEGA NORD): NO PIZZA ALLA DIAVOLA, RISCHIO POSSESSIONE PER CHI LA MANGIA!

Il neoeletto senatore Pillon, da sempre in prima linea per le libertà civili e soprattutto la laicità del Paese, ha dichiarato che presenterà, dopo aver sacrificato un capro al Signore, un’interrogazione parlamentare contro un piatto molto noto della gastronomia nazionale: la pizza alla diavola. Secondo il noto filantropo leghista, infatti, per nomenclatura e per composizione d’ingredienti, la nota farcitura della nota pizza presenta un alto rischio di possedere diabolicamente gli italiani che la mangiano.

LUIGI TENCO SI SUICIDA DI NUOVO DOPO IL TWEET DI SALVINI SU SANREMO

Il cantautore Luigi Tenco, noto anche per esser stato scelto troppo tardi per una parte de “Il Cacciatore” (fonte Il Giornalaccio, di Italo Balbo Jr), dall’hotel Altromondo ha letto su un pc il tweet di Salvini sull’ultima edizione del Festival di Sanremo. Il noto politico filantropo e progressista, cita il Tenco come cantante partecipante omettendo quello spiacevole disguido che tutti conosciamo. E niente, facendosi prestare una rivoltella da John Wayne, si è di nuovo ucciso.

CI LASCIA ANCHE TOBE, BRUTTA ANNATA

Era il 1996, per me un anno importante che ha segnato l’inizio della mia autonoma attività di “ricercatore” del genere horror pur avendo solo 11 anni. In una mattina di primavera andai con mio padre in edicola, perché era consuetudine che ad ogni uscita comprassi un fumetto. Entrati, acquistai un numero di “Venom” davvero molto interessante e ben disegnato. Girai, poi, lo sguardo alla mia destra; c’era un numero di “Rassegna Del Cinema Horror”, collana spettacolare e senza censure che riproponeva in vhs i film horror storici, dagli anni Trenta ad inizi Novanta. Quella volta, in allegato c’era “Non Aprite Quella Porta” (1974), diretto da Tobe Hooper. Ne avevo letto un po’ su un piccolo manuale di film di paura del 1988, pubblicato insieme ad un numero special di Dylan Dog e me ne ero già incuriosito. Riuscì a convincere i miei ad acquistarlo, era sempre un film v.m.18 pur con i metri di giudizio anni Settanta. Da lì in poi la mia horror mania era maturata, grazie a quel piccolo capolavoro crudo, low cost e anche di satira sociale. Grazie Tobe, che la terra ti sia leggera.

FRANCESCO PASANISI

ISCRITTO A MILITIA CHRISTI SI ACCORGE CHE GESU’ ERA EBREO E FONDA MILITIA BUDDAEH

Adinolfio Frocialmuro, iscritto a Militia Christi dai tempi del Vello D’Oro, dopo attente letture del Vangelo, viene a capo di una struggente verità: Gesù era ebreo. L’uomo, coerentemente con la linea cattolico romana del movimento, se ne dissocia subitaneamente e, in seguito, fonda Militia Buddaeh.