IL MIO ADDIO AL MAESTRO

George-Romero“Dawn Of The Dead” (1978), “Zombi” in italiano, è stato l’ottavo film dell’orrore visto in vita mia e il quinto comprato in cassetta con L’Espresso nella collana “I Classici Del Brivido” datata 1996. Questo è stato il primo film di Romero che ho visto con attenzione ed entusiasmo, due anni prima avevano trasmesso su Italia Uno un altro suo film, “Monkey Shines” (1987) ma ero troppo piccolo per seguirlo per bene.
In altre parole, in quell’anno perfezionai la mia personale cinefilia ed annosa ricerca sul genere horror grazie a quella videocassetta che mia madre mi comprò per svagarmi da una enterite fastidiosa ma breve che avevo contratto quell’inverno. Conoscevo già Romero ed il suo cinem,a, anche perchè, oltre al già citato “Monkey Shines” avevo visto anche il remake de “La Notte Dei Morti viventi” (1990) di Tom Savini.
Per concludere, inizialmente mi divertivo a guardarli come film “di paura” senza capirne a fondo il sottotesto di critica sociale, poi pian piano questo è venuto fuori rivedendoli e rivedendoli e rivedendoli. La saga romeriana degli zombi la conosco a memoria e devo dire che il grande George Andrew ci ha lasciato un inestimabile patrimonio di sociologia e filosofia politica comunicato tramite del cinema “di genere” oggi snobbato secondo una deviata e fastidiosa intellighentia che, sebbene non sia di destra, è tanto bigotta quanto conservatrice. Ci mancherai George Andrew Romero. Tu, che a 14 anni gettasti un manichino in fiamme da un palazzo per girare un film amatoriale di fantascienza mai uscito e che avevi intitolato “Man From Meteor”. Che la terra ti sia lieve.

Francesco Pasanisi

Annunci