PIERO PELU’ CONFESSA: “HO UN SECONDO LAVORO, A CARNEVALE MI MANDANO NELLE SCUOLE AL POSTO DELLE FIALETTE PUZZOLENTI”

piero_pelu_fb-300x150Il rotocazzo scandalistico Dentro L’Occhio La Notizia Da Di Dentro, diretto da Marcantonio Smegmapiscia, ha pubblicato alle prime luci dell’aurora una breve intervista a Piero Pelù, rocker, cantante e storico frontman dei Litfiba. Fra una birra rancida e un assolo di Renzulli, la rockstar ha confessato che, a fronte della Crisi, ha dovuto trovare un aòltro lavoro in alternanza al mondo della musica. Pelù dichiara, infatti, che arrotonda le entrate nel pòeriodo carnascialesco in cui lo mandano nelle scuole al posto delle fialette puzzolenti.

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GIOVANARDI: CUCCHI ALL’INTERROGATORIO AVEVA RISPOSTO “SONO GIAPPONESE”

giovanardiIl giornalista Dagotoberto Mangiacute riferisce, tramite un’intercettazione fatta a Guardalallo, che Giovanardi avrebbe posto un ennesimo discutibile quesito circa la morte del giovane Cucchi. Il politico afferma, nei nastri di Mangiacute, che durante l’interrogatorio avrebbe risposto con “Sono giapponese” alle domande.

Easypedia: il leghista

Il leghista (Australopitecus Eucharyota no cerebrus) è una specie animale appartenente alla preistoria ma molto longeva, infatti è ancora esistente rispetto ad altra fauna risalente a quel periodo. Il leghista riappare tra noi nei primi anni Novanta, quando un friulano ubriaco come un’accetta, in un museo di storia naturale inciampò nel cavo che mantaneva la temperatura sotto zero di una teca.  In suddetta teca riposava il corpo di Umberto Bossi, ultimo, fino a quel momento, esemplare del leghista. Lo scongelamento riportò in vita il corpo. Dopo una settimana parte del settentrione si esprimeva con grugniti, puzze e rutti sbandierando un vessillo simile a quello di una foglia d’erba (e su questo i comportamentisti di tutta Europa hanno un dubbio unanime che unisce abuso di tetraidrocannabinolo a ragionamenti ad minchiam dei legaioli).

IDEOLOGIA

Il leghista odia il meridionale e l’immigrato. In verità, prima che voi, brutti comunisti napoletani, tiriate fuori insulti da stadio incitanti all’odio politico, questo aspetto va altresì contestualizzato. Andiamo con ordine, Umberto Bossi inizialmente aveva fondato un movimento in cui si grugniva, si andava in coma etilico con grappa e lexotan e si scoreggiava bestemmiando. La svolta anti sud e xenofoba è da imputare a  Lino Banfi e al cinema americano. Una sera tutti i leghisti andarono a vedere “Senti Chi Parla 2”, sèguito di “Senti Chi Parla”. I militanti di Bossi, credendo che si sarebbero ammazzati di seghe con le tette di Kristy Alley, ignorando del tutto il film precedente a questo e quindi il contesto di commedia leggera, si arrabbiarono non poco. Erano pronti con il fallo in mano e invece nel film c’era un bambino di colore, Eddie, che era doppiato da Lino Banfi (terrone).

“La Alley non si spoglia perchè c’è chel negher de l’ostia che parla pure en terùn!” Gridò Bossi nella sala. Dopo una maxi rissa rividero lo statuto della Lega Nord: d’ora in avanti ci sarebbero stati sempre grugniti, alcolismo, rutti, peti e bestemmie, solo che tutto ciò sarebbe stato scagliato contro gli extracomunitari e i meridionali.

EVOLUZIONE DEL PENSIERO LEGHISTA

Mentre nella sede nazionale del partito, sotto Natale, si impacchettavano giocattoli con l’antrace da destinare ai bambini di Grumo Appula, Mario Borghezio era in bagno da ore a vomitare come un pozzo di petrolio. La sera precedente si era scimmiato di grappa e Lisomucil per cercare di sopprimere una cocente delusione amorosa. Il Borghezio, da tempo, si frequentava con una fioraia cieca. L’aveva conosciuta perchè spesso andava a comprare crisantemi da spedire in Nordafrica quando c’era l’Ebola. Ora, la delusione amorosa. Che accadde? Accadde che la ragazza stava pomiciando con un romano di origini Afghane. Borghezio vide tutto e giù a bere per dimenticare (che poi i neuroni son pochi, ha rischiato la morte cerebrale).

“Secessiooooneeeee! Roma ladroonaaa!” Urlò Borghezio al 34simo bicchiere di grappa e Lisomucil. Quindi non solo anti immigrati e anti meridione, ma anche secessionisti e anti-romani. Mentre aggiornavano i punti programmatici del partito passò di lì Saddam Hussein e si grattò le palle.

Tutto questo accadeva dal 1993 al 2002. Dal 2003 in poi la Lega aggiunse un ulteriore punto al programma: uscire dall’euro e condizioni di lavoro vantaggiose per tutti. Hanno ragionissima, se ci pensate. Vi sembra giusto che il leghista dopo aver rischiato la vita bruciando campi rom non venga ricompensato e assicurato per il lavoro fatto? Ma dài, brutti eurocrati comunisti culattoni.

Ultimamente in Legoland (non i mattoncini, ovviamente) ci si è accaniti anche contro gli omosessuali. Non aggiungiamo altro, anche perchè ogni volta che si parla di omofobia Vladimir Putin prende i soldi dalla Siae.

Ecco qui un video in cui si coglie tutta la profondità da statisti dei leghisti:

Anche Dio, per qualche anno, votava Lega.

Anche Dio, per qualche anno, ha votato Lega.

ELETTORI FAMOSI

  • Chuck Norris (lui c’è sempre).
  • Pennywise Il Clown Balzante.
  • La Regina Grimilde.
  • Il Dottor Male.
  • Il cappello di Luca Sardella.
  • Sirio Il Dragone (prima della svolta busona)
  • Tuo Zio.
  • La Brunetta Dei Ricchi e Poveri.
  • Carlo Martello che ritorna dalla battaglia di Poitier.
  • He Man (come Sirio, prima di…)
  • Il Joker (quei capelli verdi, secondo Gentilini, sono un vessillo autorevole).

MEDICINA: ANNA TATANGELO FA VENIRE IL CANCRO

Anna%20tatangelo%200Secondo lo studio del professor Michael Jay Coglioni, dell’Università Del Texas, la nota cantante Anna Tatangelo pare abbia un effetto cancerogeno tramite l’ascolto prolungato dei suoi lavori discografici.
“Inizialmente provocava solo un grave raffreddore -commenta Coglioni- ma dopo il connubio con Gigi D’Alessio è andata esacerbandosi l’azione nociva di tali supporti audio”.

Arabia Saudita: donna legge rivista di automobili. Arrestata

burqa-arabia-sauditaMallalllallea, zona settentrionale dell’Arabia Saudita.

Shakira Abdul Ayatollah, 25 anni, è stata sorpresa dagli anziani del Concilio Ortodosso Religiosissimo Che Proprio Ti Fanno Il Culo (CORCPTFIC) mentre leggeva un numero di Quattroruote, autorevole rivista che si occupa di automobili. Si è subito proceduto con l’arresto. La rivista è stata inserita tra gli elementi infedeli legati all’Occidente. Sgomento fra i politici internazionali, da cui sono emerse varie dichiarazioni.

Matteo Renzi: “Maremma! Huattro Rote l’è il mio sgiornale preferito dopo Paperino. E hhe l’è??”

Vladimir Putin: “Si tratta di ricchiona? No? Allora io non è daccuordo…”

Beppe Grillo: “#VINCIAMONOI”

Silvio Berlusconi: “Portate la ragazza da me, è la nipote del fratello del candidato libanese conservatore mio amico”

Easypedia: Il Fascistello

Il Fascistello è l’affettuoso nome che daremo alle creature seguaci del Fascistellismo, una dottrina politica che incuteva ansie ed autorevolezza decenni e decenni addietro, ma che oggi, con i dovuti distinguo fra Stato e Stato, per lo più fa lo stesso effetto di una barzelletta di Alvaro Vitali.

A differenza del Comunardo, che esprime una devianza nell’idea di sinistra, il Fascistello è solo quel che è e basta. Nulla si salva. In comune con i Comunardi, invece, anche i Fascistelli hanno due principali correnti: i Fascistelli Neri e i Fascistelli Blu.

I Fascistelli Neri, così come i Comunardi Rossastri, sognano un mondo patriottico, sociale e senza quei ricchionazzi in mezzo alle palle. I Fascistelli Neri, però, sono di più larghe vedute rispetto ai loro diretti antagonisti: odiano i gay e l’Europa ma anche i neri, gli zingari, gli ebrei, le donne, gli handicappati, gli asiatici, i musulmani, gli slavi, quelli con le Hogan, i panzoni, la Robiola Osella e Te.

I Fascistelli Blu sono la maggioranza. Nostalgici del Ventennio, amanti della Patria, dell’Ordine e della Tradizione, ma guai a togliergli la macchina giapponese, il frigo americano, il pub irlandese e i bagordi notturni in discoteca a base di cocaina, troioni indicibili e superalcolici. Se Mussolini fosse vivo, questi soggetti starebbero sicuramente nel Pd.

Riguardo la questione “Fascistellismo Vs Ordine Coprifuoco”, il congresso dei Fascistelli tenutosi a Fiuggi a casa di Gilibberto Spezzafica, sancì che tale ordine littorio dovesse essere soppresso, onde evitare ulteriori scissioni, infatti ci giungono molto spesso notizie di Fascistelli Neri e Blu sorpresi alle 6 di mattina dopo un sabato sera pesante a urlare come visigoti in seguito a svariate damigiane di alcol etilico.

Nonostante queste risibili problematiche,  i Neri (una sorta di Balilla improfumati come transessuali) e i Blu (una specie di squadristi con l’I-Phone) vanno comunque d’accordo su una cosa: Beduini, Negri, Rossi e Ricchioni Fuori Dai Coglioni.

Recentemente i due gruppi si sono uniti per la storica Festa Delle Mazzate, una manifestazione di viril orgoglio nazional-littorio-patriottico in cui, fra una salsiccia di magrebino neonato ed un vichingo bicchiere di sangue di donna vergine, si ripercorrono nostalgicamente e con commozione tutte le occasioni mancate, dal 1924 ad oggi, di mandare all’ospedale o al cimitero froci, negri e comunisti. Il momento topico della festa è l’anniversario della strage in Piazza Fontana. I militanti fanno una lunga marcia ricordando, con pentimento, che avrebbero potuto fare più vittime. Alla fine della serata c’è il Gioco delle Mazzate, una specie di Nascondino in cui si dànno:

  • Mazzate agli immigrati
  • Mazzate ai comunisti
  •  Mazzate ai berlusconiani
  •  Mazzate alle ronde
  •  Mazzate ai ciellini
  •  Mazzate ai leghisti
  •  Mazzate a Vendola
  •  Mazzate a Fitto
  •  Mazzate alla Poli Bortone
  • Mazzate a Gargamella.
  • A Bossi no, perché li ha umiliati ad un torneo di rubamazzetto, molto in voga fra i giovani d’estrema destra.

Concludendo, i Fascistelli Neri hanno simpatie nazional-socialiste, simpatie patriottiche e soprattutto simpatie per le mazzate.

I Fascistelli Blu, invece, avendo simpatie cielline, talvolta si scoppiano di calci e pugni a vicenda, salvo poi andare a mangiare al Gambero Rosso insieme ad un Rom senza gambe da torturare psicologicamente a tavola.

In Italia il lato positivo è che ci sono circa 9 sigle di estrema destra e destra radicale, quindi il voto si disperde anche se tutte insieme non arrivano neanche alla percentuale di Rifondazione Comunista a Sant’Arcangelo di Romagna. In Italia il lato negativo è che ci sono circa 9 sigle di estrema destra e destra radicale.

FASCISTELLI FAMOSI

Ora è giunto il momento di trattare circa i mentori del Fascistellismo, uomini che hanno reso grande l’Italia, specie agli occhi di gente come Voldemort, Skeletor ed Heisenberg.

NERI

BENITO MUSSOLINI

Ex COMUNARDO (ebbene sì). Dirigente della Sinistra Storica (tramutata poi in SS dopo l’alleanza tedesca), il Benito, noto campione di bunjee jumping a Piazzale Loreto, scoprì che tra i rossi si ciulava poco o niente, Rosy Bindi era nel direttivo già all’epoca, perciò fondò, a Destra della Destra, il Partito Nazional Fancazzista. Con lui, in fondo, si stava meglio quando si stava peggio e l’Euro che ci toglie i soldi. I giornali di regime ebreo-frocio-negro-handicappato-femmina, hanno calunniato la figura di quest’uomo con cui, nonostante le aggressioni agli oppositori, i pestaggi spesso mortali ai non fascisti, i vandalismi alle sedi dei giornali, il declassamento della donna, le leggi razziali, il protezionismo che ti fa stare con le pezze al culo e le torture, si dormiva con le porte aperte.

ADOLF HITLER

Animalaro, salutista e cocainomane. Anche quest’uomo è denigrato dal regime ebreo-frocio-negro-handicappato-femmina. Adolfo Hitlerio, era una persona sensibile. Amava i cani (e fra simili non c’è mai odio, solo nell’uomo), però le persone gli stavano sul cazzo in una maniera incredibile. Tuttavia è stato un non violento: le sei milioni di vittime del nazismo non le ha fatte lui, le ha fatte fare ad altri. Alcuni Fascistelli Neri elogiano la figura di Luigi Tenco in quanto si sparò in testa come Hitler.

ITALO BALBO

Un tizio con un nome da crema solare dove voleva andare? Infatti persino il fascismo lo tolse di mezzo. Italo Balbo (Matonna, che cazzo di nome èèèè?) si fece, comunque, una fama come picchiatore sanguinario di antifascisti. In verità Balbo picchiava tutti, perché appena diceva il proprio nominativo completo, tutti si pisciavano dalle risate. Balbo sfanculò Mussolini per la deriva razzista, da picchiatore non avrebbe mai tollerato di mettere le mani sui negri, e se poi si tingeva tutto? Che schifo!

DOTTOR MENGELE

Famoso uomo di scienza allievo del professor Viktor Von Frankenstein. Grazie agli esperimenti di mescolanze organiche, nel 2000 nacquero i Pokèmon. Il medico fu reso famoso dal telefilm nazista “Juden di merden in korsia”, una specie di “Grey’s Anatomy” del Terzo Reich, in cui tutti i pazienti morivano senza effetti speciali. Mengele interpretava se stesso.

JOERG HEIDER

Il primo nazifrocio ufficiale della Storia. Riuscì a fascistizzare un partito austriaco di Fascistelli Blu insipidi, ma in contemporanea era un busone, quindi per nascondere ciò, Heider dovette vendere tutta la collezione di album di Malgioglio ad un mercatino dell’usato in cambio di armi per un golpe nazionalista. Heider morì di incidente stradale. L’ipotesi di gombloddo, tuttavia, smentisce codesta tesi, asserendo che il noto politico Nichi Vendola avrebbe manomesso il veicolo di Heider dopo una banale lite amorosa.

MARIO BORGHEZIO

Direttamente dalla Scuola Radio Elettra, dopo una laurea comprata al tuttomille, ecco a voi Mario Borghezio. Questo tizio ha l’aspetto di Peter Griffin, ma è molto più comico. Eroe dei nostri tempi, Borghezio, per amor di patria, è stato precipitato di mazzate più volte. Un giorno, mentre puliva un treno dove c’erano dei migranti (queste cose le dovrebbero fare le Ferrovie Dello Stato, brutti comunisti!), gli spaccarono il naso come una noce della California. In un secondo episodio si prese mazzate potenti dalla polizia olandese per una manifestazione razzista. In fondo, però, è un democratico, dice “Islamici di merda” e poi aggiunge “Con Rispetto per l’Imam”.

VALDIMIR PUTIN

Vedere voce “Il Comunardo”.

RADOVAN KARADZICH

Hannibal Lecter esiste davvero, perdìo. Questo famigerato uomo politico di estrema destra si è laureato in medicina e chirurgia con indirizzo in neuropsichiatria. Prima di entrare in politica esercitava la professione di psichiatra, poi è diventato dittatore in Serbia e si è dato al serialkilleraggio di tutti quelli che gli stavano sulle palle (musulmani, oppositori ecc…). Con la barba assomiglia a Beppe Grillo.

GIORGIO ALMIRANTE

Ha fucilato qualche italiano in nome della RSI (Repubblica Stronzi Italiani) per poi fondare l’MSI (Maveramente Siamo Idioti). Questo ibrido fra il Maestro Miaghi e un balilla è famoso per aver generato ex manu simpatici acari come Gianfranco Fini, Ignazio La Russa e Maurizio Gasparri. La moglie, Donna Assunta, un miscuglio fra Keith Richards e Bruno Lauzi, esercita ancora la professione di Sparare Cazzate A Buso. Di Almirante si ricorda la sua presenza ai funerali di Berlinguer, questo accadde perché non aveva le chiavi di casa.

JUNIO VALERIO BORGHESE

Pestato un giorno sì e altri sei pure a scuola per il suo nome ed il suo fare da damerino, Junio Valerio, Ernesto, Armando, Ignazio Salvaspazio, Maria, Danaos, Carte Napoletane, Nutella, Alfredo, Ghezzo Borghese lo conosciamo tutti per la sua carriera militare e politica. Nella flottiglia fascista X Mas (da cui l’augurio festivo Merry X Mas) affondò una nave inglese e un incrociatore. E sticazzi? L’episodio però più eclatante fu il tentato colpo di Stato il 7 dicembre 1970. Marco Masini appena disse “Ci manca un vecchio esaltato che fa il golpe”, subito partì un proclama di Borghese che annunciava il colpo di Stato. Naturalmente fu tutta una Sola, questo perché i militari partecipi del golpe si ricordarono del Mercoledì Di Coppa e tornarono tutti a casa. Borghese lo fece per attirare l’attenzione visto che, ormai vecchio, aveva la faccia butterata come un panettone, puzzava come un caciocavallo, aveva l’alito di capra marcia e quando parlava sputava cioppini (anche con cibo) grossi come cammelli.

GIANCARLO GENTILINI

Esistono i Fascistelli con la voce di Gene Gnocchi mista a quella di Fausto Leali. Costui è Giancarlo Gentilini, ex sindaco di Treviso che aveva trasformato la città in un’alcova di ultras nazi alcolisti. Memorabili i discorsi in cui vuole eliminare i bambini degli zingari e in cui dice di aver distrutto dei campi Rom. Non sappiamo se faccia veramente sul serio, sta di fatto che da quando è politico, beve talmente tanta grappa che i neuroni sono diventati acini di uva sotto spirito. Soprannominato “lo sceriffo”, noi lo ricordiamo per il suo impegno verso la salute pubblica, emanando l’editto “Pulizia Etnica Dei Culattoni”.

ROBERTO FIORE

Fondatore e segretario a vita di Forza Uova, littorio ed integralista partito nostalgico del fascismo. Fiore è un mago della parola, è fantastico sentire come stridono le sue unghie sui vetri appena vorrebbe appoggiare filantropi come Priebke, ma non implicitamente. “Il Pinguino si è macchiato di orrendi crimini a Gotham City, tuttavia la storia di Batman non può andare solo in una direzione” (intervento di Fiore all’ultimo Luccacomics). Il suo partito si trova nel Castello di Dracula in Transilvania, anche se ai forzauovisti i rumeni stanno sulle palle, e conta trenta iscritti. Se Fiore non avesse 10 figli o se alcuni di loro lo sfanculassero, Forza Uova perderebbe il 50% dei voti. Nel 2012, alle politiche, festeggiarono avendo avuto più elettori di Lotta Comunista, partito che non si era candidato. Il singolo di Forza Uova “Stupratele pure tanto abortiscono” è il più suonato nelle bettole della Valacchia. Inoltre Fiore è famoso per essere riuscito a farsi fare la morale da Raffaele Lombardo, dai Forconi, da Berlusconi e da Casapound.

SIMONE DI STEFANO

Noto ladro di bandiere dell’Europa. Divenne presidente ad interim di Caccapound dopo che il fondatore Gianluca Iannone fu ricoverato all’Arkham Asylum a seguito di un suo comizio. Di Stefano ora è famoso per aver tentato di togliere la bandiera europea da un pizzicagnolo in via del Babbuino a Roma. Il gesto eroico fu applaudito da tutti i caccapoundini (pena mazzate a Te e a tutta la famiglia se non batti le mani). Il gesto della bandiera tolta, in verità, non era eroico, semplicemente gli serviva un tappeto in camera da letto, dato che col precedente aveva pulito tutto il sangue di Antonio Gramsci dal pavimento rendendolo inutilizzabile.

GIANLUCA CASSERI

Charles Bronson, Maurizio Merli, Doomsday e Mel Gibson una sera, ubriachi come irlandesi, copularono nella sede di Caccapound Firenze. Nacque Gianluca Casseri, un simpatico vecchietto che se passava davanti al Conte Dracula, il famoso vampiro si faceva il segno della croce. Le eroiche imprese di Casseri saranno tramandate nei libri di storia editi da Franco Freda. Questo magnanimo vecchietto un giorno sparò ad alcuni senegalesi. Il suo avvocato difensore Cristopeli Spezzafiera, lo difese dicendo che siccome erano negri non riusciva a vederli data l’oscurità e aveva sparato alla cieca. Anche Casseri, come Hitler, si tolse la vita sparandosi. Visto l’andazzo il ministro Kyenge ha deciso di arrestare i suicidi con pistola per apologia di fascismo.

SVASTICHELLA

Mettere insieme un simbolo di violenza con una canzoncina di Nino Manfredi? Si può: Svastichella. Era un serial killer italiano che uccideva immigrati e gay (sai che novità?). Fu arrestato e poi intervistato dalle Iene, in cui disse che uccidere è sbagliato. In verità quello era un suo clone, creato da Mengele, costretto ad apparire in Tv per poi raccontare tutto sotto tortura al vero Svastichella. Nino D’Angelo farà un pezzo su di lui nel 2016, allegro e spensierato, “Svastichella Svastichèèè…”

BLU

FRANCESCO STORACE

Ex NERO. Impegnato politicamente e nel sociale. Ci teneva così tanto al sociale che lasciò un buco di millemila giglioni di euro alla Regione Lazio quando era governatore. Nel suo periodo da NERO, Storace appoggiava l’Msi, ma poi scoprì che le mignotte, le cene natalizie tutti i 365 giorni e ancora altre mignotte si trovavano un po’ più al centro. Per non essere scoppiato di mazzate dai 16 naziskin che ancora lo votano, Storace ha fondato “La Destra”, partito dal programma psichedelico. Non festeggiano il 25 aprile, ma non vogliono la dittatura fascista. I Partigiani sono delle merde, ma gli ebrei sono amici nostri. I ricchioni fanno schifo, ma i froci ci piacciono. No alla crudeltà su animali per mangiare, ma perlamadonna quella fiorentina al sangue è uno spettacolo. Codesta apparente confusione è unicamente elettorali, in verità Storace (Stocazzo, per gli amici) non sa neanche lui cosa vuol fare.

DANIELA SANTANCHE’

Se si scotta produce diossina e furani, visto che è composta da vari materiali plastici ed alcalino-terrosi su un  5% di tessuto umano. La Santanchè si candidò con Stocazzo nel 2008 contro Berlusconi, poi presero i voti di 5 salette bingo e si allearono col Pdl, pur mantenendo identità partitiche differenti. Utilizzata al posto dei pavoni nelle carceri turche per segnalare evasioni, la Danielona ha da sempre utilizzato la sua verve linguistica in svariati comizi e trasmissioni televisive. I suoi discorsi comprendono un 90% di urla e un 10% di cazzate. Di recente è stata ricoverata in ospedale per trauma cranico. Mentre “parlava” ad un comizio a tarda ora, Manfredo Sparatrappolo, operaio, incazzato nero, credendo che si trattasse di gatti in calore striduli, ha gettato un mattone forato dalla finestra, colpendo la “politica” in pieno.

SILVIO BERLUSCONI

Consultare gli atti giudiziari dei Pm di Milano.

VEGETA

Anche lui ex NERO. Atterrò sulla Terra con propositi dittatoriali di estinzione umana e dominio assoluto del pianeta (che poi se uccidi tutti, chi cazzo domini? Mah..). A seguito di vittorie e sconfitte, come tutti i Fascistelli ex NERI, ha visto la fregna (Bulma, ndr) e ha deciso di calmarsi. Si scopa Bulma (il festival della sega per tutti noi), fa una figlia (uguale alla madre), tuttavia rimane il testa di minchia piglianculo attaccabrighe di sempre. Recentemente è stato candidato nei Moderati In Rivoluzione prendendo 4 voti, due dei quali sono suoi stessi, quando fu assorbito da Baby e da Majinbu.

Francesco Pasanisi

MORTE BRIAN GRIFFIN, STRADA PERICOLOSA A QUAHOG, INDAGATO BERTOLASO

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La prematura scomparsa di Brian Griffin, cane, ha riportato alla luce degli illeciti riguardanti le vie di percorrenza a Quahog, città dove l’animale è stato investito. Quella che sembrava essere una tragica fatalità, sui primi accertamenti era un’auto pirata ad investire la vittima, in realtà nascondeva imperfette disposizioni circa le infrastrutture del manto stradale. Il percorso al traffico teatro della disgrazia fu costruito nel 2009, quando il capo della protezione civile era Guido Bertolaso. Questo avrebbe ricevuto in regalo una Barbie Malibù originale e una scatola di Ferrero Rocher da parte di Ludosecrio Pompacani, noto boss locale, per non allarmare i cittadini sulla pericolosità di tale percorso in quanto, per riciclare dei miliardi guadagnati con bistecche di daino finte vendute ai barboni eschimesi, il boss ha improvvisato la costruzione della strada stessa. Bertolaso ora è indagato.

Fonte: ANSIA.
Fonte: Gomblotto! Gomblotto!, rivista indipendente di gomblotti.